Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RIINA A ‘PORTA A PORTA’, CROCETTA: “GRAVISSIMA OFFESA PER LE VITTIME DELLA MAFIA”

Crocetta: "Gravissimo mandare in onda intervista figlio Riina, offesa a quanti hanno perso la vita e lottano la mafia”
Palermo, 6 apr. 2016 - “Dare lo stesso spazio ai figli dei mafiosi come lo si dà, doverosamente, ai figli delle vittime non si addice certamente al ruolo del servizio pubblico che ha l'obbligo di promuovere anche la crescita sociale e culturale dei cittadini”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. “Non credo affatto che il figlio di Riina possa parlare male del proprio genitore, - aggiunge Crocetta - solo che noi abbiamo il dovere di parlarne male perchè ha fatto stragi, ha terrorizzato i cittadini, ha bloccato lo sviluppo e la crescita della nostra Regione. Faccio appello alla Rai perchè non mandi in onda un'intervista che sconvolgerebbe fortemente la coscienza di quanti, in questi anni, hanno rischiato la vita per combattere la mafia e dei tanti cittadini siciliani che con dure battaglie, - conclude il presidente - stanno cercando di liberarsi dall'oppressione mafiosa”.

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