Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GAGINI NELLA VALLE DEL FITALIA, UN PERCORSO TURISTICO-CULTURALE SUI NEBRODI


Itinerario Gaginiano nella Valle Del Fitalia. Presentazione alla stampa giovedi 12 maggio alle ore 9.00 presso l’aula magna dell’Itet di Sant’agata Militello (Parco Degli Ulivi)

10 maggio 2016 - Sarà presentato giovedi’ 12 maggio 2016 alle ore 9.00 nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico di Sant’Agata Militello, in via Parco degli Ulivi, l’Itinerario Gaginiano nella Valle del Fitalia. Un percorso turistico-culturale che coinvolge la Diocesi di Patti, gli allievi dell’ITET, i Parroci e le amministrazioni dei 9 Comuni della Valle del Fitalia (Caprileone, Mirto, Frazzano’, Longi, Galati Mamertino, Tortorici, San Salvatore del Fitalia, Castell’Umberto e Naso).
Durante la conferenza stampa sara’ presentato nel dettaglio il progetto di valorizzazione del patrimonio artistico opera di una grande famiglia di scultori, I Gagini, provenienti dal Canton Ticino, che operarono in Sicilia oltre mezzo secolo fa.



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