“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PEPPINO IMPASTATO: INSOSPETTABILI COMPLICITÀ AD OGNI LIVELLO

Gli Indipendentisti del Centro studi “Andrea Finocchiaro Aprile” ricordano che il 9 maggio del 1978, a Cinisi, fu assassinato dalla mafia Peppino Impastato. Il suo martirio, il suo esempio, le sue battaglie di civiltà e di progresso, la sua coraggiosa lotta contro la mafia ad ogni livello rimangono, ancora oggi, di scottante attualità.

09/05/2016 - Nella ricorrenza del 38° anniversario della tragica morte del giovane e coraggioso direttore di “RADIO AUT” riteniamo doveroso evidenziare il ruolo politico, sociale e culturale svolto in prima persona da Peppino nell’ambito dell’eroico impegno PRIORITARIO (e di solitaria avanguardia nella Sicilia degli anni “settanta” del secolo scorso) della lotta CONTRO LA MAFIA. E contro le INSOSPETTABILI complicità ad ogni livello. Il tutto con grandi capacità di comunicazione, soprattutto nei confronti dei giovani. Ed anche con CONSAPEVOLEZZA, con serenità e con quello SPIRITO DI SACRIFICIO che ne avevano caratterizzato, sin dall’inizio, la “SCELTA DI CAMPO” contro il “potere mafioso” dominante. A Cinisi così come in tutta la Sicilia.

Una “scelta” chiara, ma estremamente pericolosa. Tantoppiù che Egli stesso apparteneva ad una famiglia legata da stretti vincoli di parentela ai maggiori esponenti della MAFIA LOCALE, che, a loro volta avevano particolari “competenze” persino negli STATES. Il Centro Studi AFA si permette di fare rilevare che Peppino sarebbe stato protagonista della lotta per il progresso e per la LEGALITA anche a seguito della sua stessa tragica morte. Le indagini sarebbero state, infatti, lente e complicate. Saranno adombrati “sospetti” di “depistaggio”. Si sarebbe parlato di tutto e del contrario di tutto.
Una cosa è, però certa: PEPPINO IMPASTATO VIVE!

Ed è, questa, anche l’occasione, per il Centro Studi “A.F.A.”, - per ribadire (ovviamente in onore di Peppino Impastato) la esatezza dell’ASSIOMA dell’indipendentismo Siciliano forte e puro, in base al quale LA SICILIA SARA’ VERAMENTE LIBERA E INDIPENDENTE SE SI SARA’, PRIMA, LIBERATA DALLA MAFIA.

Giuseppe Scianò

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