Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PEPPINO IMPASTATO: INSOSPETTABILI COMPLICITÀ AD OGNI LIVELLO

Gli Indipendentisti del Centro studi “Andrea Finocchiaro Aprile” ricordano che il 9 maggio del 1978, a Cinisi, fu assassinato dalla mafia Peppino Impastato. Il suo martirio, il suo esempio, le sue battaglie di civiltà e di progresso, la sua coraggiosa lotta contro la mafia ad ogni livello rimangono, ancora oggi, di scottante attualità.

09/05/2016 - Nella ricorrenza del 38° anniversario della tragica morte del giovane e coraggioso direttore di “RADIO AUT” riteniamo doveroso evidenziare il ruolo politico, sociale e culturale svolto in prima persona da Peppino nell’ambito dell’eroico impegno PRIORITARIO (e di solitaria avanguardia nella Sicilia degli anni “settanta” del secolo scorso) della lotta CONTRO LA MAFIA. E contro le INSOSPETTABILI complicità ad ogni livello. Il tutto con grandi capacità di comunicazione, soprattutto nei confronti dei giovani. Ed anche con CONSAPEVOLEZZA, con serenità e con quello SPIRITO DI SACRIFICIO che ne avevano caratterizzato, sin dall’inizio, la “SCELTA DI CAMPO” contro il “potere mafioso” dominante. A Cinisi così come in tutta la Sicilia.

Una “scelta” chiara, ma estremamente pericolosa. Tantoppiù che Egli stesso apparteneva ad una famiglia legata da stretti vincoli di parentela ai maggiori esponenti della MAFIA LOCALE, che, a loro volta avevano particolari “competenze” persino negli STATES. Il Centro Studi AFA si permette di fare rilevare che Peppino sarebbe stato protagonista della lotta per il progresso e per la LEGALITA anche a seguito della sua stessa tragica morte. Le indagini sarebbero state, infatti, lente e complicate. Saranno adombrati “sospetti” di “depistaggio”. Si sarebbe parlato di tutto e del contrario di tutto.
Una cosa è, però certa: PEPPINO IMPASTATO VIVE!

Ed è, questa, anche l’occasione, per il Centro Studi “A.F.A.”, - per ribadire (ovviamente in onore di Peppino Impastato) la esatezza dell’ASSIOMA dell’indipendentismo Siciliano forte e puro, in base al quale LA SICILIA SARA’ VERAMENTE LIBERA E INDIPENDENTE SE SI SARA’, PRIMA, LIBERATA DALLA MAFIA.

Giuseppe Scianò

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