Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA DEMOCRATICA: UN NUOVO CONCETTO DI AUTONOMIA COLLEGATA ALL'EUROPA

Palermo, 31.05.2016 - Si è riunito oggi il comitato organizzativo di Sicilia democratica alla presenza dei deputati del gruppo parlamentare Giambattista Coltraro, Pippo Currenti, Luisa Lantieri, Salvo Giuffrida e dei dirigenti regionali in rappresentanza di ogni provincia, per programmare le nuove linee operative del movimento in Sicilia anche in occasione della presentazione del disegno di legge "Disciplina delle associazioni di promozione sociale nella regione Sicilia" presso la Sala Mattarella all'Ars, nell'ambito del convegno su: "La promozione sociale in Sicilia. Quale futuro? Quale prospettiva?

"Abbiamo voluto ricordare l'anniversario della scomparsa dell'onorevole Lino Leanza in modo costruttivo - spiega Coltraro. La riunione di oggi è servita per riprendere le linee guida tracciate dal fondatore del Movimento e ripartire con una rinnovato progetto che si fonda sulle problematiche del sociale e su un nuovo concetto di autonomia regionale collegata all' Europa, e ai principi delle macroregioni tedesche e spagnole".

"Il movimento - conclude il capogruppo all'Ars - intende riorganizzarsi sul territorio individuando dei coordinatori provinciali che avranno il compito di operare seguendo le indicazioni politiche emerse nell'incontro".


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