Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

“VERDURE SPONTANEE DI SICILIA”, NON DI SOLO MAIALE DEI NEBRODI VIVRÀ L’UOMO

La sostenibilità comincia dalla dieta mediterranea
Le ricette della tradizione svolgono un ruolo importante
S. Agata Militello, 2 maggio 2016 – Ha riscosso notevoli consensi la presentazione del libro scritto dal prof. Rosario Schicchi, Ordinario di Botanica Sistematica dell’Università di Palermo, in collaborazione con Anna Geraci, ricercatrice botanica “Verdure spontanee di Sicilia - Guida al riconoscimento, alla raccolta e alla preparazione” svoltasi a S.Stefano di Camastra presso Palazzo Trabia. Il testo rappresenta una guida per il riconoscimento, la raccolta e la preparazione delle verdure spontanee che crescono in Sicilia. Per ogni specie presenti schede riportanti informazioni relative alla descrizione botanica, proprietà ed usi medicinali, ma anche utilizzo in cucina e ricette tradizionali.

Identità locale, salute e sostenibilità devono camminare di pari passo: attraverso la salvaguardia di questi saperi è possibile salvare la biodiversità dei nostri territori, e anche creare nuova occupazione. Questo il messaggio della giornata che in collaborazione con l’IDIMED (Istituto Dieta Mediterranea), l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali, l’Associazione Naturalistica “I Nebrodi” ha fornito un importante contributo finalizzato alla conoscenza dei Nebrodi e dell’immenso patrimonio di biodiversità per il tramite delle verdure selvatiche che, con il loro carico di trazioni, saperi e sapori occupano un posto importante nella piramide alimentare come sottolineato da Bartolo Fazio, consigliere delegato dell’IDIMED.

Il Prof. Schicchi ha tra l’altro ricordato nel corso del proprio intervento che, grazie alle verdure è possibile far gustare ai turisti il territorio attraverso le molteplici preparazioni gastronomiche locali che affondano le radici in una solida tradizione culturale.
Conclusioni affidate a Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi e Federparchi Sicilia, che nel corso del proprio intervento ha dedicato la giornata a Pio La Torre e Rosario Di Salvo, nel 34.mo anniversario dell’uccisione, ricordandone l’impegno ed il sacrificio.
Sono giornate come questa che, attraverso grandi emozioni ci fanno capire che il Parco è occasione di lavoro e sviluppo della legalità, di tradizioni e soprattutto, di grande passione.

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