Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ACQUA E RIFIUTI IN SICILIA: FORTI INFILTRAZIONI MAFIOSE, BLOCCARE IL BUSINESS

Crocetta: ”Su acqua e rifiuti, si intensificano i controlli antimafia”. "I settori sono soggetti a forti infiltrazioni mafiose e occorre bloccare questo business. Consentire che le imprese pulite lavorino, escludendo quelle che non lo sono"

Palermo, 13 giu. Di ritorno da Pantelleria, dove ha manifestato non solo solidarietà nei confronti dell'isola per i gravi fatti incendiari dei giorni scorsi, ma ha garantito un'accelerazione per l'istituzione del parco naturale e per alcuni interventi contro il dissesto che verranno annunciati nei prossimi giorni, il presidente Crocetta ha emesso una nuova ordinanza che riguarda le autorizzazioni antimafia nel settore acqua e rifiuti, firmata insieme al Segretario generale, Patrizia Monterosso. Il presidente della Regione specifica che "nessuna richiesta in questi settori, potrà essere esaminata dagli uffici e dal funzionario senza che il richiedente abbia inoltrato alla prefettura di riferimento la richiesta di informativa antimafia.

Tale richiesta prescinderà dal limite minimo di 150 mila euro e riguarderà anche le cifre cosiddette sotto soglia. Tutte le richieste di autorizzazione nei settori interessati, saranno sottoposte ad informativa antimafia; la conferenza di servizi e la successiva autorizzazione verrà rilasciata solo se si sarà in possesso della certificazione. Non si applicherà più il silenzio assenso che scatta dopo i 45 senza risposta. "I settori in cui interveniamo, sono soggetti a forti infiltrazioni mafiose e occorre bloccare questo business. L'obiettivo è quello di consentire che le imprese pulite lavorino, escludendo quelle che non lo sono, in modo tale che il libero mercato non sia influenzato".

Commenti