“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CIACULLI, 30 GIUGNO 1963: ORRENDA STRAGE DI MATRICE MAFIOSA, LA SICILIA ATTENDE PIENA VERITA’


Palermo, 30 giugno 2016 - Gli Indipendentisti, del Centro Studi “Andrea Finocchiaro Aprile” ricordano che il 30 giugno del 1963, nella borgata palermitana di Ciaculli, a seguito della esplosione di una “Giulietta”, letteralmente “imbottita” di tritolo, perirono tragicamente: il Tenente dei Carabinieri Mario Malausa, il Maresciallo di Pubblica Sicurezza Silvio Corrao, il Maresciallo dei Carabinieri Calogero Vaccaro e gli Appuntati CC Eugenio Altomare e Marino Fardelli.
Morirono anche gli artificieri: Maresciallo dell’Esercito Pasquale Nuccio ed il soldato Giorgio Ciacci.

Pare che l’attentato rientrasse nell’ambito della guerra in corso fra i Clan mafiosi dei Greco e dei La Barbera. E che i Carabinieri fossero intervenuti a seguito di una specifica segnalazione.
A distanza di tanti anni (ricorre il 53° anniversario), su quella orrenda strage, non ci risulta che siano state fatte piena verità e piena giustizia.

Quello che rimane di certo è, tuttavia, il fatto che le vittime sono morte nell’adempimento del loro dovere ed al servizio di quella Legalità che in Sicilia stenta ad affermarsi .
Nell’esprimere gratitudine ai Caduti di quella orrenda strage, ci facciamo il dovere di evidenziare quanto sia valido ed attuale l’assioma dell’Indipendentismo Siciliano forte e puro, in base al quale:
LA SICILIA SARA’ VERAMENTE LIBERA E INDIPENDENTE SE SI SARA’, PRIMA, LIBERATA DALLA MAFIA.
Non aggiungiamo altro e ... ... chi vuole intendere intenda

Giuseppe Scianò

Commenti