Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

DIRITTO D’AUTORE: APPELLO AGLI EDITORI, UN DANNO ENORME PER I PICCOLI EDITORI

No al nuovo diritto d’autore; l’appello agli editori del presidente di Anso Marco Giovannelli per partecipare alla consultazione della Commissione Europea. La nuova norma renderebbe, nei fatti, impossibile qualsiasi citazione di testo con un danno enorme per i piccoli editori e per il digitale
10/06/2016 - «Fate sentire la vostra voce contro i “diritti accessori” e fatelo al più presto, perché la consultazione organizzata dalla Commissione Europea chiuderà il 15 giugno»: è l’appello lanciato agli editori dal presidente dell’Associazione nazionale stampa online (Anso) Marco Giovannelli per opporsi alla creazione di un nuovo diritto sui “frammenti di testo” a livello europeo; nella sostanza una norma che renderebbe impossibile la citazione.

La Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla creazione di un nuovo “diritto connesso” (una speciale tipologia di diritto d’autore) a livello europeo per gli editori di notizie, libri, riviste scientifiche, mediche e tecniche.
«Si tratta del più chiaro segnale a oggi che la Commissione sta pensando di creare nuovi “diritti accessori” –spiega Giovannelli–. Tali nuovi diritti possono sembrare simili alla “tassa sui frammenti di testo” introdotta in Spagna e Germania, ma potrebbero risultare ancora più ampi e coprire non solo gli editori di notizie, ma anche gli editori di libri e riviste scientifiche e interessare non solo i frammenti di testo ma anche tutte le attività offline e online. Anso, insieme con un numero sempre maggiore di editori, si oppone alla creazione di un nuovo diritto sui frammenti di testo a livello europeo che penalizzerebbe gli editori tradizionali e l’editoria digitale».

Nonostante ci sia chi ritiene che non si tratti di una “tassa sui collegamenti ipertestuali” poiché attribuisce nuovi diritti soltanto ai frammenti di testo, è difficile concepire i collegamenti ipertestuali senza un breve testo descrittivo o un titoletto. È un dato di fato, poi, che alcuni editori continuino a spingere per una legge sul diritto d’autore che sottoponga i collegamenti ipertestuali ad autorizzazione. Alcune recenti “fughe di notizie” continuano a essere interpretate come indicazioni che la Commissione stia effettivamente prendendo in considerazione una tassa sui collegamenti ipertestuali.
«Teoricamente, tutto questo viene fatto in nostro nome –conclude Giovannelli–. Se gli editori che ritengono che si tratti di un errore non si fanno sentire, Bruxelles continuerà a pensare che gli editori sono a favore di questi nuovi diritti. Siamo nella posizione migliore per opporci e per indirizzare il dibattito verso misure che possano davvero sostenere l’editoria in Europa. Questi nuovi diritti non solo ci inimicheranno gli utenti di Internet e danneggeranno l’economia digitale, ma colpiranno anche gli editori».

Marco Giovannelli, 57 anni, nel 1997 ha fondato Varesenews, uno dei primi giornali online in Italia. È direttore della testata dal 1998. Insegna Teoria e tecniche del giornalismo digitale all’Università dell’Insubria e al Master di Giornalismo dello Iulm. È direttore di Glocalnews, il festival del giornalismo digitale locale. È presidente di Anso dal maggio 2016.

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