Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

AZIENDA OSPEDALIERA PAPARDO: “ELEVATO RISCHIO CLINICO PER LA POPOLAZIONE MESSINESE”

Il personale in organico, ormai al collasso, rischia di non poter garantire i Livelli di assistenza. Una grave situazione assistenziale. La denuncia del sindacato Anaao Assomed Sicilia inviata al dir. gen. del presidio, all’ass.re Gucciardi e al Prefetto di Messina

Messina, 19/07/2016 - Con una nota inviata al dir. gen. dell’azienda ospedaliera Papardo Domenico Moncada, all’ass.re regionale alla Sanità Baldo Gucciardi e al Prefetto di Messina (nella persona del viceprefetto vicario, dott.ssa Maria Antonietta Cerniglia), l’Anaao Assomed Sicilia denuncia la gravissima situazione assistenziale del presidio ospedaliero Papardo in cui molte strutture dei due nosocomi messinesi sono orami allo stremo, dovendo assicurare il servizio su due Presidi (il Papardo e il Piemonte) in questo periodo - caldo più che mai e non solo per il clima -, in cui è fatto d’obbligo il dover garantire al personale medico e sanitario, un dovuto breve periodo di ferie, con inevitabili ripercussioni sui livelli di assistenza dei pazienti, se non si provvede con urgenza.

SI SOLLECITANO ATTENZIONE E TEMPESTIVITÀ:
- segnatamente i reparti di “Medicina Interna” del P.O. Papardo, “Radiologia” del P.O. Piemonte, e “Ortopedia” del P.O. Papardo sono ai limiti del collasso (si citano alcuni esempi: venerdì 15 luglio scorso, un solo dirigente medico in servizio 8/14 presso UOC Medicina Interna P.O. Papardo con 26 degenti + 4 fuori reparto + ambulatorio di angiologia; all’Unità Operativa Complessa (UOC) Diagnostica P.O. Piemonte in turno H 24, solo 4 dirigenti in servizio; 5 dirigenti presenti per degenza, ambulatori, sala gessi, sala operatoria e guardia H24).

Alle istituzioni - che devono gestire l’assistenza, controllare la corretta erogazione della stessa secondo le direttive regionali e garantire l’ordine pubblico – l’ANAAO ASSOMED SICILIA RICHIEDE UN TEMPESTIVO INTERVENTO, sollecitando a tal fine l’attivazione immediata di un tavolo tecnico per valutare gli opportuni e immediati correttivi, nelle more del definitivo passaggio del P.O. Piemonte alla gestione dell’IRCCS Neurolesi.

UN RITARDO “CRONICO” FORMALIZZATO DALLA REGIONE SICILIANA
- SI PREMETTE che il Decreto P.R.S. del 17 maggio 2016, notificato ai direttori generali dell’Azienda Papardo e IRCCS Neurolesi in data 8 giugno, è stato pubblicato sulla G.U.R.S. dell’8 luglio 2016 e ciò ha comportato un gravissimo ritardo negli adempimenti previsti, che avranno termine solo 120 giorni dopo la data di pubblicazione sulla GURS;

SI PRECISA CHE il decreto attuativo di cui all’art. 3 della L.R. 24/2015 ed art. 1 L.R. 1/2016 è stato formalizzato dal presidente della Giunta di Governo, Rosario Crocetta, solo due mesi fa (era il 17 maggio scorso) con notevole ritardo e ben oltre i termini previsti dalle Leggi citate, come più volte evidenziato e stigmatizzato dalla scrivente organizzazione sindacale;

L’ANAAO‐ASSOMED SICILIA, come più volte denunciato anche in varie sedi istituzionali, sottolinea l’elevato rischio clinico per la popolazione messinese (in particolar modo, e i pazienti in genere che si avvalgano di quella struttura ospedaliera) e per i dirigenti medici dell’Azienda Papardo, chiamati a garantire, con organici estremamente ridotti e assolutamente non conformi alla normativa vigente (D.A. 1380 del 3 agosto 2015), l’assistenza su due Presidi (Papardo e Piemonte) sia alle MCAU (Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza) che alle strutture a esse correlate (Anestesia e Rianimazione, Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia, Cardiologia con UTIC, Servizio Analisi e Diagnostica x Immagini).
SI RICORDA CHE solo l’intervento dei dirigenti del Servizio 118 dell’ASP di Messina, ha consentito il mantenimento del servizio, nei termini di Legge, nella MCAU del P.O. Piemonte.

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