Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CASA DI CURA SAN CAMILLO: LA CISL MESSINA FP PRONTA AD INVOCARE L’INTERVENTO DEL GIUDICE DEL LAVORO

Messina, 13 luglio ’16 – La Casa di Cura San Camillo assume comportamento discriminatorio e vessatorio nei confronti degli iscritti della Cisl Funzione Pubblica. A denunciarlo è il segretario generale della stessa Cisl Fp Messina, Calogero Emanuele, che ha evidenziato come «l’aver espresso parere negativo sulle modalità di chiusura temporanea della Casa Cura ha indotto la Direzione ad assumere un comportamento non conforme alla legge, al Contratto Collettivo Nazionale di lavoro ed agli accordi integrativi aziendali, omettendo di convocare le Organizzazione Territoriali firmatarie del contratto nazionale e limitandosi a incontrare solo la Rappresentanza Sindacale Aziendale».

La Direzione ha disposto la chiusura della Casa di Riposo per il periodo dal 30 luglio al 4 settembre 2016, facendo carico ai lavoratori di fruire “di eventuali riposi con Banca delle ore a loro credito, riposo compensativo e/o ferie già maturate, e nel caso in cui non ne avessero tanti da compensare i giorni di chiusura, le ore mancanti saranno conteggianti su una banca ore a loro debito da scomputare tranquillamente con ore di lavoro non supplementari al bisogno della clinica”.
Per gli iscritti alla CISL Funzione Pubblica, invece, viene disposto di godere esclusivamente di ferie maturate, solo perché il rappresentante di questa Organizzazione Sindacale avrebbe dissentito - in sede di riunione tenutasi in data 25 giugno 2016 - sulle “modalità con cui sarà regolata la chiusura nei confronti del personale”.

«Il rappresentante della Cisl Fp – chiarisce Calogero Emanuele - si è espresso negativamente in quanto i lavoratori, per una scelta inopportuna della Direzione, rischiano di ritrovarsi, a fine anno, senza ferie, senza riposi compensativi, senza fruizione della banche delle ore. Oltretutto viene perpetrata una evidente discriminazione, oltre che la violazione della privacy, per aver riportato integralmente le dichiarazioni del rappresentante CISL FP, tra appartenenti a sigle sindacali diverse e cosa ancor più grave viene disatteso l’accordo raggiunto in sede di incontro come da verbale del 25 giugno 2016 che prevede di applicare la soluzione di recupero per tutti i dipendenti e non solo per quelli che hanno assentito alla proposta di codesta Direzione».

Per la Cisl Funzione Pubblica, tale comportamento, assunto unilateralmente ed in forma autoritaria, in totale difformità a quanto stabilito in sede di incontro, «è sicuramente sanzionabile dal Giudice competente, in quanto in spregio a qualsiasi forma di relazione sindacale, che la Cisl, senza indugio, invocherà l’intervento per dichiararne il comportamento antisindacale posto in essere dalla Casa di Cura».



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