Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CONSORZI DI BONIFICA, FONTANA (NCD): «BENE I 3,7 MILIONI PER CONTENERE LE TARIFFE»

Consorzi di bonifica, Fontana (NCD): «Bene i 3,7 milioni di euro per contenere l'aumento delle tariffe, ora si pensi ai cinquantunisti»
Palermo, 28 Luglio 2016 - Ieri in commissione Bilancio all'Ars sono stati stanziati 3,7 milioni per contenere gli aumenti delle tariffe dei canoni irrigui e per consentire la prosecuzione dell'irrigazione nei consorzi di bonifica. La prossima settimana la discussione approderà in aula per l'approvazione finale.
«È una splendida notizia per l'intero comparto agricolo – ha commentato l'onorevole Vincenzo Fontana -. Il settore negli ultimi anni ha registrato una forte crisi, aggravata, tra i tanti fattori, anche dall'aumento vertiginoso del canone irriguo, che adesso, grazie ai 3,7 milioni stanziati, è stato contenuto. E' solo il primo passo di un lungo percorso che ci condurrà alla riforma dei consorzi bonifica che, se da un lato servirà ad effettuare dei tagli agli sprechi, a migliorare gli impianti obsoleti ed a organizzare meglio la gestione degli uffici sul territorio, dall'altro credo dovrà servire a valorizzare la posizione di diversi lavoratori dei consorzi, in particolare dei meno tutelati, ovvero i cosiddetti cinquantunisti – ha aggiunto il vice capo gruppo NCD all’Ars, Fontana -. Con la riforma dei consorzi di bonifica abbiamo la possibilità di organizzare meglio un ente di vitale importanza per l'intero comparto agricolo dell'isola - ha concluso Fontana -, ma sarebbe una riforma a metà se oltre alla riorganizzazione non si tenesse in considerazione il miglioramento della condizione lavorativa dei dipendenti».

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