Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CONSORZI DI BONIFICA, FONTANA (NCD): «BENE I 3,7 MILIONI PER CONTENERE LE TARIFFE»

Consorzi di bonifica, Fontana (NCD): «Bene i 3,7 milioni di euro per contenere l'aumento delle tariffe, ora si pensi ai cinquantunisti»
Palermo, 28 Luglio 2016 - Ieri in commissione Bilancio all'Ars sono stati stanziati 3,7 milioni per contenere gli aumenti delle tariffe dei canoni irrigui e per consentire la prosecuzione dell'irrigazione nei consorzi di bonifica. La prossima settimana la discussione approderà in aula per l'approvazione finale.
«È una splendida notizia per l'intero comparto agricolo – ha commentato l'onorevole Vincenzo Fontana -. Il settore negli ultimi anni ha registrato una forte crisi, aggravata, tra i tanti fattori, anche dall'aumento vertiginoso del canone irriguo, che adesso, grazie ai 3,7 milioni stanziati, è stato contenuto. E' solo il primo passo di un lungo percorso che ci condurrà alla riforma dei consorzi bonifica che, se da un lato servirà ad effettuare dei tagli agli sprechi, a migliorare gli impianti obsoleti ed a organizzare meglio la gestione degli uffici sul territorio, dall'altro credo dovrà servire a valorizzare la posizione di diversi lavoratori dei consorzi, in particolare dei meno tutelati, ovvero i cosiddetti cinquantunisti – ha aggiunto il vice capo gruppo NCD all’Ars, Fontana -. Con la riforma dei consorzi di bonifica abbiamo la possibilità di organizzare meglio un ente di vitale importanza per l'intero comparto agricolo dell'isola - ha concluso Fontana -, ma sarebbe una riforma a metà se oltre alla riorganizzazione non si tenesse in considerazione il miglioramento della condizione lavorativa dei dipendenti».

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