COSA NOSTRA USA: 40 AFFILIATI ALLE FAMIGLIE GENOVESE, GAMBINO, LUCCHESE E BONANNO ARRESTATI DALL'FBI

Roma, 04 agosto 2016 – Cosa Nostra negli Usa: oltre 40 affiliati alle famiglie Genovese, Gambino, Lucchese e Bonanno sono stati arrestati nel corso di una operazione condotta nelle ultime ore a New York dall'Fbi. Lo rende noto la stessa agenzia federale su Twitter L'operazione - si legge sui media americani - e' scattata dopo indagini che sono durate anni, e ha interessato l'intera costa orientale degli Stati Uniti. Gli arresti complessivamente sarebbero circa 50. Fbi e polizia sono dunque entrati in azione non solo a New York ma anche a Newark, Boston, Miami e New Haven. Tra le persone fermate - affermano i media locali - anche esponenti della famiglia Columbo.

“L’operazione dell’Fbi contro le famiglie italoamericane di Cosa nostra newyorkese è un’ottima notizia. I Genovese, i Gambino, i Lucchese, i Columbo e i Bonanno non hanno mai smesso di operare nonostante siano stati colpiti ripetutamente”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.

“È probabile – aggiunge – che non abbiano mai interrotto neanche i loro collegamenti con Cosa nostra siciliana. In particolare sarebbero ancora da verificare i rapporti con le cosche di Carini, Torretta, Borgetto, Partinico e Cinisi, in provincia di Palermo, così come eventuali rapporti con Matteo Messina Denaro. Anni fa questa stessa Cosa nostra italoamericana chiese braccia e killer ai siciliani, visto che la loro crescita negli affari aveva fatto sguarnire il versante militare, sempre necessario per tenere testa alle altre mafie come, ad esempio, quella russa”.

“È molto importante – spiega Lumia – continuare a bersagliare queste famiglie e colpire gli altri rami che da essa si sono sviluppati, cito tra tutti la famiglia Rizzuto, spostatasi in Canada, oppure le famiglie Caruano e Curtrera, che sul versante latinoamericano continuano ad operare nel grande traffico di droga”.
“La nostra magistratura e le nostre polizie – conclude – hanno instaurato negli anni un ottimo rapporto con l’Fbi. Un legame costruito grazie a quel lavoro prezioso che seppe mettere in piedi Giovanni Falcone e che sfociò nell’operazione storica “Pizza Connection”. Da allora la collaborazione si è intensificata. Mi auguro che possa diventare sempre più sistemica e produrre grandi risultati”.

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