Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

COSA NOSTRA USA: 40 AFFILIATI ALLE FAMIGLIE GENOVESE, GAMBINO, LUCCHESE E BONANNO ARRESTATI DALL'FBI

Roma, 04 agosto 2016 – Cosa Nostra negli Usa: oltre 40 affiliati alle famiglie Genovese, Gambino, Lucchese e Bonanno sono stati arrestati nel corso di una operazione condotta nelle ultime ore a New York dall'Fbi. Lo rende noto la stessa agenzia federale su Twitter L'operazione - si legge sui media americani - e' scattata dopo indagini che sono durate anni, e ha interessato l'intera costa orientale degli Stati Uniti. Gli arresti complessivamente sarebbero circa 50. Fbi e polizia sono dunque entrati in azione non solo a New York ma anche a Newark, Boston, Miami e New Haven. Tra le persone fermate - affermano i media locali - anche esponenti della famiglia Columbo.

“L’operazione dell’Fbi contro le famiglie italoamericane di Cosa nostra newyorkese è un’ottima notizia. I Genovese, i Gambino, i Lucchese, i Columbo e i Bonanno non hanno mai smesso di operare nonostante siano stati colpiti ripetutamente”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.

“È probabile – aggiunge – che non abbiano mai interrotto neanche i loro collegamenti con Cosa nostra siciliana. In particolare sarebbero ancora da verificare i rapporti con le cosche di Carini, Torretta, Borgetto, Partinico e Cinisi, in provincia di Palermo, così come eventuali rapporti con Matteo Messina Denaro. Anni fa questa stessa Cosa nostra italoamericana chiese braccia e killer ai siciliani, visto che la loro crescita negli affari aveva fatto sguarnire il versante militare, sempre necessario per tenere testa alle altre mafie come, ad esempio, quella russa”.

“È molto importante – spiega Lumia – continuare a bersagliare queste famiglie e colpire gli altri rami che da essa si sono sviluppati, cito tra tutti la famiglia Rizzuto, spostatasi in Canada, oppure le famiglie Caruano e Curtrera, che sul versante latinoamericano continuano ad operare nel grande traffico di droga”.
“La nostra magistratura e le nostre polizie – conclude – hanno instaurato negli anni un ottimo rapporto con l’Fbi. Un legame costruito grazie a quel lavoro prezioso che seppe mettere in piedi Giovanni Falcone e che sfociò nell’operazione storica “Pizza Connection”. Da allora la collaborazione si è intensificata. Mi auguro che possa diventare sempre più sistemica e produrre grandi risultati”.

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