PD MESSINA, ANTOCI: “. IL SINDACO CIPRIANO NON PUÒ PUNTARE IL DITO CONTRO IL PARTITO DEMOCRATICO”

Messina, 20/08/2016 - Il Sub-commissario del Partito Democratico della Provincia di Messina, dott. Giuseppe Antoci, sente il dovere di intervenire in relazione alle dichiarazioni rilasciate alla Stampa dal sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano, in cui lo stesso si è addirittura chiesto se Renzi fosse a conoscenza di ciò che accade in Provincia di Messina, stigmatizzando il comportamento dei cinque consiglieri del partito democratico che non avrebbero inspiegabilmente votato la surroga, del primo dei non eletti, al consigliere Francesco Carmelo Salamone, arrestato nell’operazione antidroga “Triade” e attualmente in carcere, sospeso dal Prefetto per effetto della legge Saverino. Ed al riguardo si ritiene di potere affermare che il Partito Democratico di Messina è assolutamente attento e vigile rispetto alle dinamiche politiche nei comuni della provincia, ma lo è in particolar modo per le vicende che riguardano il comune di Terme Vigliatore, in cui ha operato, il prof. Adolfo Parmaliana, straordinario scienziato e coraggioso dirigente di partito, nei confronti del quale i DS prima ed il PD dopo, hanno accumulato un rilevantissimo ed imperdonabile debito di attenzione e considerazione.

Il Sindaco Cipriano non può puntare il dito contro il Partito Democratico in una vicenda in cui dovrebbe invece riflettere, come hanno fatto rilevare in un loro comunicato i consiglieri del PD messi da Cipriano sul banco degli imputati, sul fatto che il consigliere arrestato e sospeso è stato candidato proprio nella sua Lista. Inoltre si vuole evidenziare che sulla questione della surroga i consiglieri del PD hanno solo chiesto di deliberare un atto legittimo che non si prestasse ad opposizioni attraverso cavilli legali e ciò proprio per avvalorare la volontà di procedere alla immediata sostituzione del consigliere, difatti la norma prevede che «il consiglio comunale deve provvedere alla temporanea sostituzione del consigliere», mentre nella proposta di delibera e nelle dichiarazioni di Cipriano si parla di Surroga, che è cosa ben diversa e risulta prevista per il caso di decadenza e non di sospensione del consigliere comunale.

Difatti, proprio nel Comune di Messina, da lui citato per casi recenti ed analoghi, il provvedimento è stato di temporanea sostituzione e non di surroga. Il Partito Democratico di Messina, ormai da mesi, risulta impegnato in un importate, seppure difficile, fase di ricostruzione del Partito, che guardi al futuro ma faccia tesoro degli errori del passato, con l'obiettivo di selezionare una classe dirigente fatta da persone serie, capaci ed oneste, partendo dal basso per portare la gente a tornare ad avere fiducia nella politica e nelle Istituzioni.

Per fare questo vi è la necessità di non consentire a nessuno di creare equivoci, insinuare dubbi, fare confusione, occorre creare un clima di serena e sana dialettica, in cui ciascuno può dire la propria ma assumendosi il rischio di essere smentito e posto dinanzi alle proprie responsabilità. Il PD di Messina riuscirà ad essere un grande partito, vicino alla gente ed in grado rappresentare con chiarezza e semplicità le proprie idee, a cominciare con la campagna per il Si al Referendum, con l'obiettivo primario di garantire e tutelare gli interessi dei cittadini.

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