SABINA BARRESI NUOVA SEGRETARIA GENERALE DELLA FAI CISL DI MESSINA

È STATA ELETTA DAL CONSIGLIO GENERALE TENUTOSI A OLIVERI. «LOTTA A CAPOLARATO E LAVORO NERO PER RILANCIARE SETTORI TRAINANTI PER L’OCCUPAZIONE E LA RICCHEZZA SUL TERRITORIO»
Oliveri, 26 luglio ’16 – Sabina Barresi è la nuova segretaria generale della Fai Cisl di Messina, la federazione che riunisce i lavoratori forestali, dell’agro-alimentare, del florovivaismo e della pesca. È stata eletta questa mattina a Oliveri dal Consiglio Generale convocato dopo le dimissioni di Calogero Cipriano, eletto segretario generale regionale, alla presenza del segretario nazionale della Fai, Fabrizio Colonna e del segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese.
Sabina Barresi, prima segretaria donna della Fai siciliana, sarà affiancata dalla segreteria composta da Roberto Colonna e Gino Lunghitano.

«Lavoreremo nel segno della continuità – ha detto la neosegretaria generale – cercando di essere sempre più presenti e radicati, col vero sindacalismo, a tutela dei nostri iscritti e delle nostre iscritte. Dobbiamo confrontarci anche con scelte della politica e delle istituzioni spesso prive di logica che danneggiano, non tutelano e non guardano agli interessi dei lavoratori. La forestale, l’agroalimentare, l’agroindustria, il florovivaismo e la pesca sono settori fondamentali della nostra provincia, che devono essere attenzionati e rilanciati perché possono creare futuro occupazionale e ricchezza per il territorio».

A confermarlo il segretario regionale della Fai Cisl, Calogero Cipriano, che ha guidato la federazione provinciale per otto anni. «Sono settori trainanti e la battaglia di tutta la Fai deve essere quella della riforma della forestale, della lotta al caporalato, anche se in molti fanno finta che non esiste, e quella del contrasto al lavoro nero, legalizzato dai voucher. Lasciamo un buon gruppo, una segreteria all’altezza e Messina ha bisogno di un sindacato agroalimentare e di un gruppo dirigente presente sul territorio».

«L’obiettivo – ha aggiunto il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese – è quello di far diventare, sempre di più, il settore agroalimentare e della forestazione una grande risorsa del nostro territorio, sia in ragione di consolidamento e della tutela idrogeologica sia nella valorizzazione della risorsa “terra” attraverso punte di eccellenza come il florovivaismo o la produzione di prodotti della trasformazione. Sono pilastri su cui costruire anche la componente di sviluppo per la città metropolitana».

«A Messina si sta sviluppando un percorso in piena sintonia con il nuovo corso della Fai Cisl nazionale dopo il mancato accorpamento con la Filca – ha sottolineato il segretario nazionale della Fai, il messinese Fabrizio Colonna – quella messinese è considerata una delle più importanti strutture in Italia e con l’elezione dell’amica Sabina alla guida, e con un consenso unanime, si inquadra perfettamente con le linee guida dettate dal segretario generale della Fai nazionale, Luigi Sbarra all’ultimo congresso. Una struttura economicamente salda, sostenibile, presente in quasi tutto il vasto e articolato territorio messinese. Il compito di Sabina Barresi non sarà semplice per i molteplici fronti contrattuali e vertenziali aperti sia su base regionale per i forestali, Esa e Aras, su base nazionale per i contratti che non si firmano da parecchi mesi».

Fabrizio Colonna ha illustrato anche il fronte nazionale sul quale è impegnata, in questi giorni, la Fai Cisl, in virtù anche della sua delega sull’agricoltura. «La manifestazione dello scorso 25 giugno a Bari – ha detto – ha portato 15mila lavoratori comunitari ed extracomunitari insieme, in sintonia, per dire al Governo di approvare il ddl 2217 per la lotta al caporalato. La manifestazione dello scorso 19 luglio al Pantheon ha portato la Commissione Agricoltura del Senato a inviare il testo all’aula per l’approvazione definitiva». Attenzione, quindi, anche al fenomeno voucher. «L’XI commissione della Camera ha recepito integralmente tutte le richieste avanzate dalla Fai – ha ricordato Colonna – e cioè la riduzione del tetto elevato qualche mese fa dalla proposta parlamentare da 7mila euro a duemila euro, oltre la comunicazione immediata per ogni rapporto di lavoro anche in agricoltura per dare tracciabilità e garanzia affinché il voucher non destrutturi il mondo agricolo e cancelli la contrattazione da questo settore. Il 28 luglio – ha concluso - ci sarà lo sciopero nazionale dei lavoratori della bonifica per tentare l’affondo finale per il rinnovo del contratto scaduto da 20 mesi».

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