TINDARI FESTIVAL: SILVIA SIRAVO E GABRIELE LAVIA PROSSIMI APPUNTAMENTI

Proseguono gli appuntamenti del Tindari Festival. Silvia Siravo presenta Eneide di Matteo Tarasco, Gabriele Lavia legge Edipo Re di Sofocle. Il testo di Sofocle è stato tradotto da Salvatore Quasimodo col fine di evidenziare l’assurdità della situazione.
Tindari (Me), 12/08/2016 – Proseguono gli appuntamenti del Tindari Festival in collaborazione con il Teatro dei due mari, in occasione dei sessant’anni della rassegna tindaritana.
Per la sezione “Palcoscenici aperti”, nell’incantevole scenario della Villa Romana di Patti Marina, venerdì 12 agosto alle ore 21,15, è in programma lo spettacolo “Eneide” di Matteo Tarasco con Silvia Siravo. Il mito di Enea, dalla caduta di Troia sino allo sbarco sulle coste italiche, è raccontato attraverso la testimonianza delle donne che lo hanno incontrato, amato e rinnegato. Tra queste, la moglie Creusa, che si perde durante la fuga da Troia in fiamme, assediata dall’esercito greco. E ancora, l’amante Didone, la regina africana alla quale l’eroe naufrago racconta la sua storia, prima di abbandonarla, innamorata e infelice, per inseguire il proprio destino; la Sibilla Cumana, la maga che introduce Enea nei misteri del mondo infero, dove l’eroe riceverà la profezia del suo glorioso futuro.

Lo spettacolo racconta l’essenza dell’eroe dal punto di vista femminile sul mito. E’ un viaggio nell’intimità del dolore, nella fragilità dell’eroe per riscoprire un nuovo valore semantico e ridisegnare l’ideologia della virilità che, nell’epopea, si completa ed acquista valore soltanto quando si appropria del modello femminile.

Sabato 13 agosto alle ore 21,15, invece, la rassegna ritorna al teatro antico di Tindari con lo spettacolo “Gabriele Lavia legge Edipo Re” di Sofocle nella traduzione di Salvatore Quasimodo. L’appuntamento rientra nella nuova collaborazione tra la rassegna tindaritana e Taormina Arte.
Il testo di Sofocle è stato tradotto nel 1947 da Salvatore Quasimodo che ha reso magistralmente il livello linguistico-espressivo col fine di evidenziare l’assurdità della situazione. La vicenda umana di Edipo è puntualmente scandita dall’ineluttabilità del destino.
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60esima edizione del “Tindari Festival”

La rassegna di spettacoli al teatro antico si avvale, nell’edizione 2016, di importanti collaborazioni. Confermato l’ormai consolidato rapporto con l’associazione “Teatro dei due Mari” e rinnovata la partecipazione dell’Indiegeno Fest, nella sessantesima edizione, si aggiunge anche la prestigiosa partnership con Taoarte ed Anfiteatro Sicilia promosso dalla Regione Siciliana.


Sabato 13 agosto “Gabriele Lavia legge Edipo Re” di Sofocle. Lo spettacolo rientra nella collaborazione intrapresa tra il Festival tindaritano e Tao Arte.

Sempre sabato 13, alle 5 del mattino, il tradizionale appuntamento con l’Alba a Tindari. Ospite d’eccezione sarà Vittorio Sgarbi che svelerà, a modo suo, Antonello da Messina.

Giovedì 18 agosto si prosegue con “Iliade” di Alessandro Barricco e la partecipazione di Blas Roca Rey, mentre venerdì 19 agosto Tuccio Musumeci e Miko Magistro saranno protagonisti di “Annata ricca” di Nino Martoglio.

Domenico 21 agosto Giuseppe Pambieri proporrà “Centomila, uno, nessuno” da Luigi Pirandello, mentre giovedì 25 agosto andrà in scena “Le Troiane” di Seneca con Cinzia Maccagnano e Paola Lorenzoni.
Il Festival si chiuderà con l’evento celebrativo dei sessant’anni del Tindari Festival. Ricorre, quest’anno, infatti, l’importante anniversario dalla riapertura al pubblico del teatro avvenuta il 25 agosto 1956 con la rappresentazione dell’Aiace di Sofocle per la regia di Michele Stilo. Nel corso dell’appuntamento sarà ripercorsa la storia del Festival attraverso il racconto di Filippo Nasca e la lettura di brani tratti dalle più importanti tragedie greche messe in scena nel corso degli anni al teatro antico. La serata sarà condotta da Tindara Caccetta.

Si rinnova anche l’appuntamento con la rassegna “Palcoscenici aperti” ideata dal direttore artistico Anna Ricciardi con una serie di eventi promossi sul territorio comunale presso l’area archeologica della Villa Romana e nel centro storico. Lunedì 11 agosto in Piazza Scaffidi si terrà la “Notte della Taranta”, un happening tra in cui si mischiano suggestioni, suoni, magie, danze e riti liberatori. Sabato 23 agosto, invece, presso la Cattedrale “San Bartolomeo” è in programma l’evento “Soteira” con il concerto, nel sagrato della chiesa, di Giovanni Mattaliano. Per l’occasione, per la prima volta, sarà aperto al pubblico il campanile della Cattedrale.

Previsti anche tre appuntamenti presso l’area archeologica della Villa Romana a Marina di Patti: lunedì 8 agosto Angelo Campo in “La città invisibile” da Italo Calvino; venerdì 12 agosto Silvia Siravo in “Eneide” di Matteo Tarasco; sabato 20 agosto Francesca Bianco in “Il sogno di Ipazia” da Teodosio e Cirillo di Massimo Vincenzi e Carlo Emilio Lerici.

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