IMMIGRATI: PROGETTO ENDOMET, IL ROTARY E LE MALATTIE ENDOCRINO-METABOLICHE

Progetto ENDOmet-prevenzione, il Rotary e la prevenzione delle malattie endocrino-metaboliche degli immigrati. Il programma verrà presentato a Messina domani 17 settembre, alle ore 10.00, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni

16/09/2016 – Salvare il cuore con la prevenzione dell’ipercolesterolemia, del diabete e dell’obesità, questa la linea guida del progetto ENDOmet-prevenzione, cofinanziato dal Rotary International, che partirà ad ottobre ed avrà una durata di sette mesi. Il programma di educazione e screening, che sarà realizzato dai 9 club rotariani dell’Area Peloritana, con capofila il Rotary club Messina Peloro, ed interesserà l'intero territorio provinciale, verrà presentato a Messina domani 17 settembre, alle ore 10.00, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni. Ad illustrare l'importante evento saranno il sindaco metropolitano, Renato Accorinti, il commissario della Città Metropolitana di Messina, Filippo Romano, il Governatore del Distretto Rotariano di Sicilia e Malta, Nunzio Scibilia, e i delegati Rotary Foundation Giuseppe Prinzi e Luigi Gandolfo.

Nel corso del meeting saranno discusse importanti tematiche: Francesco Ragonese tratterà le problematiche su “Immigrati e malattie metaboliche – progetto ENDOmet”; Glauco Milio relazionerà su “Il rischio cardiovascolare”; Nunzio Sciacca interverrà su “Il data base e lo screening”.
Il dibattito sarà arricchito dagli interventi di membri delle comunità interessate al programma di prevenzione sanitaria.

Il progetto è stato riconosciuto meritevole della sovvenzione della Rotary Foundation per la sua valenza sociale e per il messaggio di pace e armonia tra i popoli che da sempre il Rotary International promuove.
ENDOmet-prevenzione racchiude nella sigla (Endocrinologia, Nutrizione, Diabete Obesità e Metabolismo) l'obiettivo che i club Rotary dell' Area Peloritana si sono dati: la prevenzione delle malattie endocrino-metaboliche nelle prevalenti comunità di immigrati dell'area metropolitana.
Si tratta di patologie in forte crescita che spesso sono determinate dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita nettamente differenti da quelli dei paesi di origine e che sono causa di ipercolesterolemia, diabete, obesità ed alterazioni endocrine.
Saranno coinvolti circa un migliaio di cittadini stranieri provenienti da India, Filippine, Romania, Sri Lanka e Marocco.

La sensibilità verso la prevenzione in questo particolare ambito di patologie è bassa in generale, ma lo è ancor di più negli immigrati che non sono predisposti alla prevenzione di queste malattie con il conseguente aumento dei ricoveri ospedalieri per le correlate complicanze cardiovascolari acute.
Il programma, oltre allo screening di glicemia e colesterolo, all’esame elettrocardiografico ed ecografico della tiroide, alla valutazione del sovrappeso e della pressione arteriosa ed al rischio cardiovascolare, prevede incontri di educazione alimentare e la stampa di un opuscolo illustrato sulla prevenzione delle malattie metaboliche tradotto in cinque lingue che sarà messo a disposizione delle comunità di stranieri.

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