"MILAZZO IN MOVIMENTO", CERTE SCELTE NON SI POSSONO IMPROVVISARE

 Aula Consiliare Falcone – Borsellino. Commemorazione o consapevolezza? Ha fatto grande scalpore il diniego dell'intitolazione dell'aula consiliare di Milazzo ai martiri di mafia Paolo Borsellino e Giovanni Falcone.
16/09/2016 – Gli attivisti del meetup "Milazzo in Movimento", in riferimento ad un argomento così importante per la nostra terra, che viene spesso identificata di pari passo con la parola stessa come se gli appartenesse nel DNA, dichiarano quanto segue: Secondo il nostro primo cittadino certe scelte non si possono improvvisare, occorre un certo coinvolgimento di tutta la città, partendo dalle scuole, il che non è del tutto sbagliato, ma l'informazione fine a se stessa, a distanza di tempo, rimane un vago ricordo e non insegna nulla. Non è sufficiente far sapere ai nostri alunni cosa sia la mafia o chi siano i due eroi morti tragicamente per mano della malavita organizzata se poi non rientra nella loro consapevolezza che questi uomini hanno dato la vita per dei valori quali, onestà, giustizia, trasparenza ed umanità e che siano qualcosa di prezioso che va tutelato, proprio per combattere tutto ciò che è MAFIA.

Entrando nello specifico, non possiamo fare a meno di porre l'attenzione sull'immobilismo in cui versa Milazzo, dove nessuno della maggioranza o dell'opposizione sia stato capace di porre degli interrogativi al nostro Sindaco sul perché ad oggi, la nostra cittadina versa in questa sorta di staticità amministrativa. Ed ancora, perchè da questa amministrazione, opposizione compresa, non sono stati avanzati progetti di riqualificazione del territorio? Perchè tutto tace?...
Tutto è rimasto fermo, le fuliggini e l'erosione del tempo stanno facendo cadere a pezzi il paese. Maggioranza ed opposizione ancora non hanno compreso che sono stati investiti di un titolo di fiducia datogli dai cittadini, desiderosi di una città diversa e migliore? Qui invece, ancora si assiste a litigi, se sia giusto o meno intitolare ad emeriti cittadini italiani un'aula consiliare. Crediamo soprattutto che se i due magistrati potessero parlare ci direbbero che a nulla vale l' effige in un edificio se non si cambia modo di essere, facendo rivivere la loro storia nei nostri gesti, più che nel semplice ricordo dei loro nomi, perchè la mafia non è solo un fenomeno criminale . A 24 anni dalla loro morte abbiamo visto ugualmente trionfare l'illegalità, la compravendita della democrazia e non siamo stati in grado di spezzare il gioco dei compromessi e delle furberie, che ne ha dichiarato la loro condanna a morte, lasciandoli soli.

Loro ci ammonirebbero dicendo no a manifestazioni folcloristiche ed a generici sentimentalismi della classe politica che si erge a paladina della legalità, pur di farne banale passerella. E per dirla come Paolo Borsellino, se non ci incamminiamo verso la trasparenza delle scelte e la collaborazione reciproca, Milazzo (la Sicilia) rimarrà una terra bella ma disgraziata !

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