Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA:”LIBERI CONSORZI, IL GOVERNO NON PRESENTERÀ ALCUNA PROPOSTA  PER RINVIO ELEZIONI”

Palermo, 26 ott. Il presidente, con una nota, è intervenuto sulla questione relativa al rinvio delle elezioni dei liberi consorzi, basata sul fatto che il metodo di calcolo per l'attribuzione dei voti ai consigli comunali prevista da legge Delirio, potrebbe creare una ponderazione diversa per i consigli comunali
eletti dopo la riduzione decisa, con legge regionale, del numero dei
consiglieri.
“Credo che il dipartimento enti locali – dice Crocetta - possa chiedere una direttiva al Ministero per allineare la ponderazione del voto, senza per questo
rinviare. D'altra parte non può essere il governo a proporre la legge, quando
l'esigenza viene avvertita da alcuni gruppi parlamentari. Se si vuole
modificare la legge e si deve pertanto procedere al rinvio, le proposte di
modifica devono essere presentate dall'aula. In atto, - aggiunge il presidente
- ci sembra di capire che non tutte le forze politiche siano concordi e
l'esecutivo non vuole apparire come il governo che rinvia continuamente tali
elezioni per gestire il tutto con strutture commissariali. Il governo,
ovviamente, - conclude Crocetta - si rimetterà al volere dell'aula in caso di
modifiche presentate dal Parlamento”.

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