Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

VALORIZZAZIONE RIFIUTI SICILIA, APPREZZATO DALLA GIUNTA IL PIANO STRALCIO

La previsioni sono di impianti per la valorizzazione di duecentomila tonnellate annue, tra Catania e Palermo. Sulle aree dove verranno realizzati gli impianti non occorrerà essere detentore delle aree stesse, poiché queste saranno soggette a esproprio per pubblica utilità

Palermo, 3 ott. 2016 - La Giunta regionale, riunita in data odierna, ha completato la trattazione del piano dei rifiuti presentato dall'assessore all'Energia, individuando la mappatura dei siti idonei per la realizzazione degli impianti di valorizzazione, che saranno installati preferibilmente in discariche dismesse o presso impianti industriali in disuso, lontani dai centri abitati.
Sono stati indicati i limiti di emissione, che dovranno essere il 70% in meno rispetto a quanto previsto dalle direttive europee, puntando a impianti di valorizzazione di piccola entità.
La previsioni sono di impianti per la valorizzazione di duecentomila tonnellate annue, da individuare tra Catania e Palermo, anche ipotizzando la costruzione di più impianti di minore portata e per circa trecentomila tonnellate nel resto dell'Isola.
Al fine di evitare speculazioni sulle aree dove verranno realizzati gli impianti, non occorrerà essere detentore delle aree stesse, poiché queste, se di proprietà privata, saranno soggette a esproprio per pubblica utilità.

Approvati inoltre i criteri di valutazione degli incarichi dirigenziali, prevedendo ai fini della valutazione, il rispetto dei seguenti punti:

1) rilevanza strategica della posizione dirigenziale all'interno della struttura organizzativa di appartenenza;
2) rilevanza strategica della postazione dirigenziale rispetto al programma di Governo ed alle direttive impartite dall'Organo di indirizzo politico;
3) rilevanza delle risorse finanziarie e/o umane gestite;
4) svolgimento di funzioni ispettive, di controllo o di monitoraggio;
5) espletamento di funzioni amministrative e/o professionale di particolare complessità;
6) grado di esposizione della struttura a rischio corruttivo;
7) attività di impulso e coordinamento endodipartimentale e/o interdipartimentale;
8) funzioni di particolare rilievo intrattenute con i Dipartimenti e/o enti regionali e/o organi statali e/o sovranazionali;
9) rilevante rapporto con l'utenza.

Avviata, infine, la prima discussione sulla stabilizzazione del precariato da inserire nella prossima legge finanziaria.

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