Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

AKKURA IL18 NOVEMBRE LIVE A I CANDELAI DI PALERMO  

Dopo l’intimo live a i Bolazzi, ecco la presentazione al grande pubblico i “Cosmotropico”,  nuovo disco degli Akkura: venerdì 18 novembre si esibiranno live a I Candelai di Palermo (Via dei Candelai, ore – ingresso). Sul palco saliranno Riccardo Serradifalco (voce, chitarre e piano), Settimo Serradifalco (basso, contrabbasso, synth, piano e voce), Fabio Finocchio (batteria e cori), Salvo Compagno (percussioni e cori), Tony Landolina (chitarra, fiati, synth) e Serena Ganci.

Palermo, 7 novembre 2016 - “Cosmotropico” è un disco gioioso, una manciata di brani in technicolor per raccontare il “cosmo-tropico” della band palermitana. La scrittura è creativa, melodie cristalline che si intrecciano con influenze seventies africane, cenni di tradizione italiana e il Sud America degli anni '60, il tutto arrangiato con strumenti analogici e sonorità floreali. Presentazione live mercoledì 4 maggio al Bolazzi (Palermo).

In studio la band, che ha ospitato all’interno dell’album molti musicisti tra i quali Angelo Sicurella (Omosumo), Fabrizio Cammarata e Serena Ganci, ha lavorato a lungo sulle melodie ma anche sul ritmo, creando soluzioni poliritmiche nuove per ogni brano e, nel suo complesso, un album dinamico nel susseguirsi di un pezzo dopo l'altro, con influenze che vanno dal roots giamaicano (“Fame e sete”), ai temi in chiave “space” (“Daubaidesì”), dalla canzone italiana (“La Sera”, “Reminiscenza”), andando fino al “Graceland” di Paul Simon (“Peresoso”) e ai Vampire Weekend, sempre più vicino ad un'Africa, mai come oggi, così suggestiva e contemporanea.

Anche intorno ai testi delle canzoni, l'album (registrato a Palermo presso lo studio "Akkura" e “Indigo Music" da Francesco Vitaliti e Fabio Rizzo) vive di contrasti tra libere ispirazioni non-sense (“Il cavallo è sordo e triste”) incursioni nella vita privata (“Il dolore che hai nel petto non è la reminiscenza”) e invocazioni oniriche e poetiche (“Onda, onda, trascinaci, io, Nico ed Emily”) o prendendo in prestito dall'inglese (“Why do we go”) o dal portoghese (“Ouviu uma voz pra me cantar”).

Gli Akkura sono una band con alle spalle tre album, qualche singolo, tanti concerti in Italia e all'estero e parecchie collaborazioni, tra cui quelle con il leggendario chitarrista Arto Lindsay, e due dei più autorevoli rappresentanti della nuova scena brasiliana, Moreno Veloso e Domenico Lancellotti.

Commenti