Esami di Maturità 2026: pubblicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio

Maturità 2026, pubblicate in Piattaforma UNICA e sul motore di ricerca le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio.  Valditara: “Un Esame che valorizza autonomia, merito e responsabilità degli studenti”   Roma, 30 gennaio 2026 - Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2026, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio orale. L’Esame di Maturità si...

CONFEDILIZIA, EMENDAMENTO AIRBNB: “UNA PERICOLOSA MACEDONIA DI NORME CONFUSIONARIE E ORPELLI BUROCRATICI”

Si richiama l’attenzione sulla posizione di Confedilizia in merito al cosiddetto “emendamento Airbnb”, in queste ore all’attenzione della Commissione Bilancio della Camera
Messina, 21 nov. 2016 – Dichiarazione del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa “La vicenda del cosiddetto emendamento Airbnb – opportunamente bocciato dal Presidente del Consiglio – è davvero incredibile. Si tratta, infatti, di una pericolosa macedonia di norme confusionarie e orpelli burocratici, che avrebbe come effetto la fine della locazione turistica e, con essa, dell'unico modo con cui alcuni proprietari riescono a pagare almeno parte delle tasse sulla casa, una patrimoniale da 22 miliardi l'anno fatta di Imu, Tasi e di altri balzelli meno noti. Sul piano fiscale, alcuni dimostrano di non avere ancora capito che le persone fisiche che affittano per brevi periodi possono già oggi applicare la cedolare secca del 21 per cento.

Il paradosso è che, con questo emendamento, quella che adesso è una facoltà diventerebbe un obbligo, che farebbe pagare più tasse a chi, avendo entrate basse, ha convenienza ad assoggettare all’Irpef, e non alla cedolare, il reddito da locazione.
Per il resto, con la sua furia regolatoria e con la sua presunzione di evasione in capo ad ogni proprietario di casa, l'emendamento prevede un formidabile sistema per incoraggiare il nero, a partire dalla previsione dell'ennesimo registro, con obblighi cervellotici persino a carico di chi affitta una casa o una camera per una settimana all'anno.

Invece di escogitare meccanismi per ostacolare – magari sotto dettatura di qualche categoria che ha paura della concorrenza – chi in Italia opera e stimola il turismo e la crescita, si agisca in senso opposto e si pensi a ridurre l'opprimente tassazione sugli immobili”.



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