Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DEPUTATI M5S INCONTRANO I PESCATORI A CATANIA

Appuntamento alle ore 10.00 all'autorità portuale. Presenti l'eurodeputato Ignazio Corrao, ed i deputati Ars Giancarlo Cancelleri e Angela Foti: “Le piccole marinerie, hanno il nemico in casa. L'assessore Cracolici vada in Ars a riferire”
Palermo, 18 novembre 2016 - Si terrà domani alle ore 10.00 nei locali dell'autorità portuale al porto di Catania l'incontro tra i deputati del Movimento 5 Stelle ed i pescatori della marineria ionica siciliana. Saranno presenti tra gli altri il deputato europeo del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, il portavoce M5S all'Ars Giancarlo Cancelleri e la collega deputata Angela Foti. “L'incontro – spiegano i parlamentari M5S – è volto a raccogliere le istanze delle piccole marinerie locali ed a fare il punto sui provvedimenti messi in campo dal Movimento 5 Stelle a tutela dei nostri pescatori”.

“Le nostre piccole marinerie – spiega Corrao - stanno vivendo uno dei peggiori momenti della storia per colpa di trattati votati favorevolmente anche dai deputati europei italiani che stanno stroncando le possibilità di sopravvivenza dei nostri pescatori. Il MoVimento 5 Stelle Europa con il collega Marco Affronte sta affrontando in Commissione Pesca la questione, ponendosi dal lato dei nostri pescatori e non delle multinazionali. I nostri pescatori, così come i nostri agricoltori – insiste Corrao – devono fronteggiare delle avversità volute e votate dai propri rappresentanti. La situazione è ovviamente insostenibile”.

“Sia in Regione, alla Camera dei Deputati ed al Parlamento Europeo– sottolinea Angela Foti - sosteniamo politiche più ragionevoli per le nostre marinerie oggi tagliate letteralmente fuori dal mercato a causa della non trasparente ed iniqua distribuzione delle quote tonno, dei fermi ed ancora altre restrizioni che valgono per i nostri pescatori e non per altre marinerie che operano sempre nel Mediterraneo. Abbiamo ripetutamente segnalato, proposto e sollecitato, nel massimo rispetto dei Regolamenti Comunitari, le adeguate armonizzazioni, a costo zero, di legislazione Italiana, per ridurre l'impatto della normativa sulle piccole e medie imprese di pesca. Purtroppo ad oggi, nonostante il questo impegno, non abbiamo ottenuto i risultati sperati, dall'altro lato infatti Governo ed autonomie locali non hanno consentito alle imprese di pesca associate di continuare a lavorare in mare e mantenere i posti di lavoro dei marittimi imbarcati.

Da sottolineare – spiega ancora la deputata M5S – che tutte le più importanti modifiche legislative proposte sono a costo zero per l'amministrazione e perfettamente compatibili con i Regolamenti Comunitari, anzi tendenzialmente concorrono alla piena, corretta applicazione e recepimento degli stessi ma, evidentemente per l'assessore Cracolici, che peraltro mostra sempre fiera vicinanza con il ministro Martina, gli interessi sono ben diversi da quelli dei nostri pescatori e dei consumatori. Il Governo Renzi di fatto, continua a perseverare su una strada che non ha via di sbocco con la tacita connivenza della Regione Siciliana. L'assessore Cracolici – conclude Angela Foti - dica chiaramente da che parte sta e lo faccia in maniera ufficiale venendo a riferire in commissione Attività Produttive all'Ars”.
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