“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CAPPERI DI PANTELLERIA TRA I PRODOTTI DI NICCHIA PIU' DIFFUSI D'ITALIA

Istat. Italia primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg assegnati dall’Unione europea. I settori con il maggior numero di prodotti Dop, Igp e Stg sono: gli Ortofrutticoli e cereali (106 prodotti), i Formaggi (51), gli Oli extravergine di oliva (43) e le Preparazioni di carni (40). Le Carni fresche e gli Altri settori comprendono, rispettivamente, 5 e 33 specialità. Nel 2015 gli operatori certificati sono 80.010, 162 in più rispetto al 2014 (+0,2%). Il 91,1% svolge esclusivamente attività di produzione e il 5,7% di trasformazione; il restante 3,2% effettua entrambe le attività.

17/12/2016 - Nel corso del 2015, fra i nove nuovi riconoscimenti conseguiti dall’Italia, tre sono prodotti ortofrutticoli: si tratta della Dop Patata novella di Galatina e delle Igp Patata rossa di Colfiorito e Cipolla bianca di Margherita. Nel settore si contano prodotti molto diffusi (Mela Alto Adige o Südtiroler Apfel, Mela Val di Non, Arancia Rossa di Sicilia, ecc.) accanto a tipiche produzioni di nicchia (Cappero di Pantelleria, Asparago verde di Altedo, ecc.).
L’attività di trasformazione consiste spesso solo nel confezionare (selezionare, calibrare, ecc.) le produzioni ortofrutticole e cerealicole che, tal quali, costituiscono prodotti Dop e Igp. Solo per pochi prodotti viene eseguita una fase di trasformazione (Farina di Neccio della Garfagnana, Oliva Ascolana del Piceno, ecc.).

Nel settore Ortofrutticoli e cereali gli operatori sono 17.712. Di questi, 17.061 sono produttori, che utilizzano 53.958 ettari (in media 3,2 ettari per produttore) e 1.350 trasformatori con 1.416 impianti. Rispetto al 2014 si registra un calo dei produttori (-218, -1,3%) e della superficie (-1,5mila ettari, -2,7%) a fronte di un aumento dei trasformatori (+146, +12,1%) e degli impianti (+147 strutture, +11,6%). Nel corso del 2015, gli operatori entrati sono meno dei fuoriusciti dal sistema di certificazione (1.334 contro 1.684).

La gestione femminile, in leggero calo rispetto al 2014 e superiore a quella rilevata per i settori zootecnici, riguarda il 20,8% delle unità produttive e il 16,4% delle imprese di trasformazione. Oltre il 90% dei produttori e l’80% della superficie si trova nelle aree montane e collinari. La maggioranza dei trasformatori (51,8%) svolge contemporaneamente anche l’attività di produttore.
La coltura più estesa è il melo, coltivato sul 43,5% della superficie dal 65,5% dei produttori; segue l’arancio con il 10,7% dell’area utilizzata.







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