GIOIOSA MAREA: ANAS RINVIA LA SS 113 DI CAPO SKINO A TEMPI MIGLIORI

Sicilia, Anas: sulla strada statale 640 “Degli Scrittori” riaperto il tratto compreso tra gli svincoli Petrusa e Caldare. Il tratto che non apre mai è a Gioiosa Marea, sulla SS 113 di Capo Skino, dove la più recente frana è tornata a paralizzare il centro turistico senza che possa intravedersi lo sblocco della paradossale situazione.

Gioiosa Marea (Me), 30/12/2016 - La riapertura al transito, infatti, annunciata dall'Anas con tanto di comunicato stampa e doviziosa escursione dei particolari inerenti i lavori è stata rinviata a data da destinarsi, considerato che si tratterebbe - ora - di dover consolidare il terrapieno sottostante la sede stradale, laddove (riteniamo) si sarebbe dovuti intervenire ancora prima di (ri)costruirvi sopra il muraglione di contenimento abbattuto dalla massa rocciosa franata lo scorso mese di marzo 2016, che ha richiesto la (nuova) chiusura della SS 113 che collega Gioiosa Marea al resto del mondo, sino ad oggi e a partire da... oggi. Una situazione che definire 'strana' e mortificante non è fuor di luogo. Gioiosa Marea vede ora scorrere davanti al proprio 'monitor' i comunicati stampa dell'Anas che annunciano mirabilia e riaperture di strade e e trazzzere dovunque, tranne che qua.

Per gradire (ad esempio), Anas comunica che è stato riaperto alla circolazione, in configurazione di cantiere (chissà cosa vorrà dire?), il tratto della strada statale 640 “Degli Scrittori” compreso tra il km 10,900 (Svincolo Petrusa) e il km 16,300 (Svincolo Caldare). Il tratto di strada fa parte del primo lotto dei lavori di ammodernamento e raddoppio della statale, dal km 9,800 al km 44,400, per un investimento complessivo pari a oltre 500 milioni di euro, ed era stato chiuso per consentire il prosieguo dei lavori. Le lavorazioni proseguiranno senza ulteriori chiusure della sede stradale.

Tornando alla chiusura della SS 113 di Capo Skino, che collega Gioiosa Marea a Patti (con ospedale, uffici giudiziari, istituzionali e burocratici), i controlli eseguiti dai tecnici dell’ANAS hanno ‘rivelato’ criticità che non consentono la riapertura al transito della SS 113, richiedendo ulteriori lavori di consolidamento. La (ri)apertura al transito sarebbe dovuta avvenire lo scorso 23 dicembre ma potrebbe avvenire alla fine di gennaio 2017 (?). Ogni previsione sarebbe azzardata! Ciò che è certo è che a Gioiosa Marea, il 25 marzo 2016, la SS 113 di Capo Skino ha visto abbattersi una nuova frana nel tratto sottostante il costone già crollato negli anni scorsi, paralizzando per anni il transito, là dove una palificazione era stata costruita a sostegno del costone ed a protezione della strada stessa.
La frana, che ha completamente ostruito la SS 113 di Capo Skino, si è abbattuta sullo stesso tratto in cui negli anni scorsi è morto un uomo, cadendo di notte con la sua bicicletta nella voragine apertasi sulla volta stradale, per il cedimento della stessa. L’attuale nuova frana si è staccata dal costone di roccia che confina con la villa di un privato cittadino, proprio nel tratto già interessato a suo tempo dai crolli che tennero in scacco la città di Gioiosa Marea, paralizzando il transito per anni e richiedendo interventi ‘tecnologici avanzati' per il ripristino del transito e per la protezione della collina e della strada. Avanzati...

Il 18 luglio 2016, nell'ambito del piano Anas #bastastradeabbandonate, sono stati consegnati all'impresa Vertical Project srl di Cesaro' (Messina), aggiudicataria della procedura di gara, i lavori per la messa in sicurezza della strada statale 113 "Settentrionale Sicula" a Gioiosa Marea, in provincia di Messina, chiusa dal 25 marzo scorso nel tratto compreso tra il km 86,700 e il km 87,900, in seguito a un evento franoso avvenuto al km 87,650. Il termine dei lavori e il conseguente ripristino della transitabilita' erano previsti entro 165 giorni a partire da oggi, ferma restando la possibilita' di riaprire al traffico, con limitazioni, prima della definitiva conclusione dei lavori.

Gli interventi, per un investimento complessivo lordo pari a un milione e 300 mila euro, prevedevano la realizzazione di opere finalizzate al consolidamento del costone roccioso interessato dalla frana, nonche' alla mitigazione del rischio di ulteriori dissesti.
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GIOIOSA MAREA #SEMPREBUCHE, MENTRE L’ANAS PROPAGANDA #BASTABUCHE


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