“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

OCCUPAZIONE: CRESCE BOLZANO, CALA LA SICILIA

12/12/2016 - Vengono diffusi oggi i nuovi dati della contabilità
regionale e provinciale, coerenti con le stime a livello
nazionale pubblicate a settembre 2016.
 Nel 2015 il Pil per abitante risulta pari a 33,4mila
euro nel Nord-ovest, a 32,3mila euro nel Nord-est e a
29,3mila euro nel Centro.
 Il differenziale negativo del Mezzogiorno è molto
ampio: il livello del Pil pro capite è di 17,8mila euro,
inferiore del 44,2% rispetto a quello del Centro-Nord
(44,5% nel 2014). In termini di reddito disponibile per
abitante, il divario scende al 34,3% (35,0% nel 2014).
 La spesa per consumi finali delle famiglie a prezzi
correnti è di 19,4mila euro nel Nord-ovest, 19,2mila
euro nel Nord-est, 17,4mila euro al Centro e 12,7mila
euro nel Mezzogiorno. Il divario negativo tra
Mezzogiorno e Centro-Nord è del 32,1%.

 Nel 2015 il Pil in volume, a fronte di una crescita a
livello nazionale dello 0,7% rispetto all’anno
precedente, ha registrato un incremento dell’1,1% nel
Mezzogiorno, dello 0,8% nel Nord-ovest, dello 0,7%
nel Nord-est e dello 0,3% al Centro.
 Tra il 2011 e il 2015 le aree che registrano i cali più
marcati del Pil sono il Centro (-1,2%) e il Mezzogiorno
(-1,1%). La flessione è stata più contenuta nel Nordovest
(-0,9%) e nel Nord-est (-0,5%).

2015: nel Mezzogiorno la migliore performance sull’anno precedente
Nel 2015 il Pil in volume a livello nazionale aumenta dello 0,7% rispetto all’anno precedente, ma
diminuisce rispetto al 2011 ad un tasso medio annuo pari a -0,9%.
Nel 2015 tutte le ripartizioni geografiche registrano aumenti del Pil in volume ma presentano un
calo significativo rispetto al 2011. La migliore performance del’ultimo anno è quella del
Mezzogiorno, che ha segnato una crescita dell’1,1% rispetto al 2014; ciò nonostante, la
diminuzione media annua rispetto al 2011 (-1,1%) resta più marcata di quella nazionale. Per il
Nord-ovest si registra una crescita dello 0,8% nel 2015 e una variazione media di -0,9% nel
quadriennio; nel Nord-est, l’incremento del Pil è dello 0,7% sull’anno precedente mentre il calo
medio annuo nel periodo 2011-2015 è dello 0,5%. Il Centro mostra nell’ultimo anno un recupero
più modesto, con un aumento di 0,3%, a fronte di una flessione accentuata nel periodo (-1,2%).

La crescita del Mezzogiorno registrata nel 2015 è trainata da Basilicata (+4,1%), Abruzzo (+2,6%), Sicilia (+2,1%) e Puglia (+1,2%). La Calabria, con +1,1%, è in linea con il risultato del Mezzogiorno mentre il Molise presenta un incremento di poco inferiore (+0,9%). La Campania registra un lievissimo calo (-0,1%), mentre la Sardegna segna (insieme alla Valle d’Aosta) il risultato più negativo tra le regioni italiane, con un calo dello 0,7%.


Tra 2011 e 2015 l’
occupazione cresce solo nella Provincia Autonoma di Bolzano
A livello nazionale l’input di lavoro complessivo, misurato in termini di numero di occupati,
aumenta nel corso del 2015 dello 0,6% (Prospetto 2, Figura 4). Il risultato più favorevole si
registra nel Mezzogiorno, con una crescita dell’1,5%, seguono il Centro (+0,6%) e il Nord-ovest
(+0,4%). Il Nord-est presenta, invece una dinamica negativa (-0,5%).
Tra 2011 e 2015, gli occupati diminuiscono, in media annua, dello 0,4% in tutte le regioni:
Aumentano leggermente nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen. Le flessioni sono inferiori
alla media nel Centro (-0,1%) e nel Nord-ovest (-0,3%), mentre hanno un ritmo più accentuato
nel Nord-est (-0,5%) e nel Mezzogiorno (-0,6%).

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