BLUE NOTE ANCORA SOLD OUT CON KLAUS BELLAVITIS

Milano 8 gennaio ’17 - Poiché i sold out con Klaus Bellavitis giungono ogni volta con maggior anticipo, il Blue Note ha deciso di fare ciò che di solito fa con i grandi nomi del jazz: aggiungere un doppio concerto nella stessa serata del 12 gennaio. Data nella quale Klaus proporrà ancora il suo applaudito tributo a Sinatra. Non poteva che essere così dopo il grande successo de 'IL JAZZ NON PAGA', l’originale e divertente recital teatrale che il poliedrico artista ha ideato e dedicato ad Amatrice.
Il tour contava ben 10 concerti che lui stesso ha organizzato in giro per l’Italia. Da Messina a Milano, passando per Taormina, Alessandria, Vercelli, Piovera, Cerro Maggiore, passando per la stessa Amatrice.

Tutte le entrate del tour (66.000€ tra sponsor e biglietti venduti) sono state devolute e non come viene fatto di solito dalle molte Onlus che prima scalano i costi dell’organizzazione e poi donano - forse - ciò che resta. La scelta di Klaus è stata invece di donare il 100% senza trattenerne nulla.

La prima tranche di 15.000€ è stata donata direttamente a Sergio Pirozzi, Sindaco di Amatrice, mentre gli altri 45.000€ sono stati consegnati personalmente da Klaus alle famiglie che lui stesso ha selezionato tra quelle più colpite dal sisma.

Il filantropo musicista, dopo aver stilato da solo e con grandi difficoltà questa terribile “Schindler List amatriciana”, si è affittato un camper (a sue spese) ed ha puntato dritto all'epicentro della tragedia del 24 agosto per portare un sorriso e un po’ di musica, ma soprattutto per donare 800€ ad ognuna di quelle 55 famiglie selezionate. Di questa iniziativa è stato realizzato un docufilm on line dal titolo “10 Concerti per Amatrice” realizzato dal fotoreporter Giovanni Panizza.

La data conclusiva di questo tour benefico è avvenuta il 6 dicembre al Teatro Dal Verme, dove l’intraprendente jazzista, grazie a sponsor come Banca Euromobiliare e Autopozzoli (Volvo), ha raccolto altri 6.200€ che verranno donati ad Amatrice nella stessa modalità.

Per questo motivo il concerto al Blue Note per Klaus sarà una “passeggiata”, perché non dovrà più organizzare, cercare sponsor o tenere in piedi uno spettacolo da solo poiché, come recitava l’ironico tormentone del tour: 'IL JAZZ NON PAGA'.

Ora ci penserà il Blue Note a fargli da elegante cornice e a celebrarlo come artista dal grande cuore e dall’energico swing, ma soprattutto sarà possibile ammirarlo nella sua veste più congeniale: quello di cantante 'Crooner' stile Sinatra.

'Sinatra Lives On' (Sinatra vive ancora) è l'azzeccato titolo dato al concerto dove Klaus non solo ripropone lo storico repertorio di Frank ma che, dopo l’iniziativa Amatriciana, diventa ancor più naturale accumunare il due artisti. Entrambi condividono un altro importante talento: la filantropia.

Il grande pubblico infatti non sa che il vecchio “Blue Eye” ha donato milioni di dollari in beneficenza e sostenuto la causa dei neri, dei bambini e delle classi meno agiate. Per questo è corretto dire che Klaus, proporzionatamente nel suo piccolo, si sta impegnando a fare lo stesso per Amatrice e per molte altre iniziative benefiche come Vispe, Dynamo Camp, City Angels, Rotary, Lions, ecc.

Dopo tanti talenti che li avvicinano, uno invece li allontana: Sinatra non ha mai scritto un libro, Klaus ha invece pubblicato “IL CONTE”, un romanzo autobiografico premiato al Bookcity 2015 di Milano con l’importante presentazione in accoppiata insieme a Gherardo Colombo (ex Pm di mani pulite) per volontà di Filippo del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano. Il libro del Bellavitis scrittore, narra di uno scandalo di 'mala-nobilta' milanese e il 17 gennaio 2017 sarà presentato presso lo storico circolo 'La Patriottica'.

Quel giorno, oltre ai i blasonati associati e relatori, vi sarà anche il Maresciallo dei Carabinieri Pietro Tizzani, l’uomo che nel 2000 aveva messo le manette al vero 'Conte', ovvero il protagonista in “negativo” di questa terribile e, al contempo, avvincente vicenda personale.

Una storia che narra di un artista di sangue blu in contrasto con la propria famiglia deviata, una non-famiglia le cui origini sono innegabilmente nobili, mentre non lo sono per niente i loro comportamenti, come sentenzia la condanna in primo grado a 15 anni di carcere per associazione a delinquere nei loro confronti.

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