Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LA SCUOLA A PROVA DI PRIVACY, DALLA PRIMINA ALLA LAUREA

18/01/2017 - L'istruzione, a partire dagli asili fino ad arrivare all’università, costituisce una risorsa fondamentale per ogni Paese perché coniuga memoria storica e futuro. Per questo motivo è utile essere sempre al passo con l’innovazione, dalle lavagne multimediali che sostituiscono quelle col gessetto ai tablet su cui consultare i libri, dal registro elettronico ai sistemi di messaggistica con cui scambiarsi informazioni. Ma ancor più importante è riaffermare quotidianamente, anche in ambito scolastico, quei principi di civiltà, come la riservatezza e la dignità della persona, che devono sempre essere al centro della formazione di ogni cittadino. Il Garante per la protezione dei dati personali affianca le istituzioni scolastiche, le famiglie, gli studenti, i professori proprio in questa continua sfida formativa e informativa.

Lo fa anche quando rileva che un documento pubblicato sul sito internet
di una scuola, che riporta i dati sulla salute di uno studente, non è
semplicemente una svista in tema di protezione dati, ma una violazione
della normativa e un grave potenziale danno causato allo sviluppo di
un giovane; o quando ricorda che la trasparenza deve essere applicata
con accortezza, nel rispetto delle linee guida del Garante: ad esempio,
senza la diffusione di dati non pertinenti, come i contatti personali e
altre informazioni private dei docenti, che possono essere utilizzate per
furti di identità o stalking.

Oppure quando spiega ai giovani che basta premere il tasto di uno
smartphone, caricando on line il video sbagliato, per trasformarsi da
compagno di scuola in cyberbullo.

Questa guida - che tiene conto delle innovazioni previste, ma ancora
in fase di attuazione, dell’ultima riforma della scuola - raccoglie i casi
affrontati dal Garante con maggiore frequenza, al fine di offrire elementi
di riflessione e di approfondimento per i tanti quesiti che vengono posti
dalle famiglie e dalle istituzioni. Non sostituisce la normativa o i singoli
provvedimenti, ma offre un’agile mappa per non smarrire il rispetto della
riservatezza nella vita scolastica di ogni giorno.

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