Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

VIOLENZA DI GENERE, SCILIPOTI ISGRO’ (FI): “PER FERMARE LA VIOLENZA SULLE DONNE PARTIRE DALLE SCUOLE”

12/01/2017 - “I recenti fatti di cronaca ci spingono a una riflessione attenta sul fenomeno della violenza sulle donne. La mia proposta presentata lo scorso luglio prevede una serie di misure trasversali che vanno dalla sensibilizzazione sui media all’educazione nelle scuole, fino ai centri di ascolto per le vittime di violenza.”
Ha commentato così il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò le recenti aggressioni avvenute a Messina a danno di una giovane data alle fiamme dal suo ex, a Rimini dove una ventottenne è stata colpita da un liquido corrosivo sugli occhi.
“Non possiamo tollerare ulteriormente simili violenze che colpiscono proprio le più giovani. La mia proposta – n. 2434 sulle Disposizioni per contrastare la discriminazione di genere
e per la prevenzione ed il contrasto al femminicidio - delinea una serie di misure, dall’inasprimento della pena alle misure preventive, campagne di sensibilizzazione da attivare nelle scuole, la diffusione su tutto il territorio di centri di ascolto per il sostegno psicologico ma anche dei centri di recupero per chi è stato protagonista di queste violenze. È arrivato il momento di investire le dovute risorse per far fronte al fenomeno della violenza di genere.”



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