Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

A GELA UN NUOVO CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA NEL  SETTORE DELLE TECNOLOGIE VERDI

Sicilia. Incontro Presidente Regione - Eni – Università degli Studi di Palermo, per istituire a Gela un nuovo corso di laurea in Ingegneria nel
settore delle tecnologie verdi.


Palermo, 20 feb. 2017 - Si è svolto oggi presso la Presidenza della Regione, un
incontro tra il presidente Rosario Crocetta, il Magnifico Rettore
dell'Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari, una delegazione
dell'Eni, guidata dall'ingegnere Giuseppe Ricci. Al centro dell'incontro l'idea
di creare un nuovo corso di laurea in Ingegneria nel settore delle tecnologie
verdi che possa avere sede a Gela. “In questo modo – dice il presidente
Crocetta – si potrebbe garantire un'alternanza studio/lavoro agli studenti, che
potrebbero fare esperienza all'interno dello stabilimento Eni e assicurare al
contempo una riserva di posti per i ragazzi residenti nel territorio del
nisseno. Si tratta di una grande opportunità di sviluppo, che ha incontrato la
disponibilità dell'Eni che in questo caso sarebbe sponsor del progetto. La
facoltà infatti – conclude il presidente - sorgerebbe proprio a Gela”.

"Si tratta di un nuovo modo di fare formazione e ricerca, in piena
collaborazione tra pubblico e privato, valorizzando tutte le possibili ed utili
sinergie tra l'Eni e l'Università di Palermo- dichiara il Rettore Fabrizio
Micari- Insediare a Gela un corso di laurea triennale su queste tematiche e
caratterizzato da questa integrazione sarà un risultato straordinario che
consentirà non solo di valorizzare il territorio ed i suoi giovani, ma anche di
affrontare e risolvere situazioni complesse sul fronte sociale ed ambientale.

Un virtuoso gioco combinato tra l'Università e l'Eni, azienda particolarmente
prestigiosa, con ricadute sulla formazione, sulla ricerca applicata e sul
trasferimento tecnologico in un settore strategico quale quello dell'energia.
La collaborazione sarà a tutto campo - conclude Micari - dalle risorse per la
docenza, alle strutture, ai laboratori. Ed estendersi alla residenzialità per
gli studenti e alla nascita di nuove imprese innovative".

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