“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 40,1%, E’ IL LIVELLO PIÙ ALTO DAL GIUGNO 2015

31/01/2017 - Tasso di disoccupazione: cresce al 40,1% la disoccupazione giovanile. E’ il livello più alto dal giugno 2015. L’Istat indica un tasso di disoccupazione a dicembre al 12%, stabile su novembre e in rialzo di 0,4 punti su dicembre 2015, mentre il dato relativo alla fascia di età 15-24 anni risale al 40,1%. Nell'Eurozona, invece, la disoccupazione scende al 9,6% rispetto a novembre. Diminuiscono gli inattivi 15-64 anni, -15mila unità su novembre e -478mila unità su dicembre 2015. Nel 2016 il Pil dell'eurozona ha registrato un +1,7%. Nei 28 il Pil è cresciuto dello 0,6% dopo lo 0,5% del terzo trimestre, mentre nel complesso del 2016 ha segnato +1,9%. Rispetto al quarto trimestre 2015, il Pil è salito dell'1,8% nei 19 e dell'1,9% nei 28.

Istat. Occupati e disoccupati (dati provvisori)


Per la prima volta presentiamo un'analisi dell'effetto della componente demografica sulle variazioni tendenziali dell'occupazione per classe di età. A partire da questo comunicato, alcuni indicatori verranno inseriti tra quelli presentati mensilmente.

Nel mese di dicembre la stima degli occupati è stabile rispetto a novembre, sintesi di un aumento per la componente maschile e di un equivalente calo per quella femminile. Aumentano gli occupati di 25-34 anni, mentre calano gli over 35. A crescere, in questo mese, è l'occupazione dipendente a termine, mentre calano gli indipendenti. Il tasso di occupazione è stabile al 57,3%.

Nell'arco del trimestre ottobre-dicembre si registra una sostanziale stabilità nella stima degli occupati rispetto al periodo precedente, sia tra gli uomini sia tra le donne. Segnali di crescita si rilevano per ultracinquantenni, dipendenti a termine e indipendenti, mentre si registra un calo per i 15-49enni e i dipendenti permanenti.

La stima dei disoccupati a dicembre è in aumento su base mensile (+0,3%, pari a +9 mila). La crescita è attribuibile alla componente femminile a fronte di un calo per quella maschile e si distribuisce tra le diverse classi di età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione è stabile al 12,0%.

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è in diminuzione nell'ultimo mese (-0,1%, pari a -15 mila). Il calo interessa entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni. Il tasso di inattività è stabile al 34,8%.

Nel periodo ottobre-dicembre alla sostanziale stabilità degli occupati si accompagna la crescita dei disoccupati (+2,6%, pari a +78 mila) e il calo delle persone inattive (-0,6%, pari a -78 mila).

Su base annua, a dicembre si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,1% su dicembre 2015, pari a +242 mila). La crescita tendenziale è attribuibile ai lavoratori dipendenti (+266 mila, di cui +111 mila i permanenti, +155 mila quelli a termine) e coinvolge sia le donne sia gli uomini, concentrandosi tra gli ultracinquantenni (+410 mila). Nello stesso periodo aumentano i disoccupati (+4,9%, pari a +144 mila) e calano gli inattivi (-3,4%, pari a -478 mila).

L'analisi dell'effetto della componente demografica sull'andamento tendenziale dell'occupazione evidenzia che sul calo degli occupati di 15-49 anni (-168 mila unità) influisce in modo decisivo la diminuzione della popolazione in questa classe di età, mentre al netto della dinamica demografica la performance occupazionale risulta positiva (+76 mila unità), con un aumento del tasso di occupazione. Tra i 50-64enni, al contrario, la crescita demografica contribuisce ad accentuare la crescita dell'occupazione determinata dalla sempre più ampia partecipazione al lavoro.

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