Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GAL EOLIE: RIENTRANO TORREGROTTA, VALDINA E VENETICO, QUANDO LA BUROCRAZIA È BRAVA!

13/02/2017 - Apprendiamo con piacere che i Comuni di Torregrotta, Valdina e Venetico sono stati inseriti dall'Assessorato Regionale dell'Agricoltura nel GAL "Tirreno-Eolie". Scelta naturale data la collocazione geografica, che, avevamo scritto, non era stata sufficientemente attenzionata, al sol fine di superare per tempo gli ostacoli (arcinoti) che avrebbero potuto comprometterla. Tant’è che i Gal interessati sono stati prima sospesi dalla Graduatoria Strategia Sviluppo Locale, per poi arrivare alla esclusione dei predetti Comuni. Riannoda i fili il 6 febbraio c.m. una nota in autotutela dello stesso Assessorato Regionale Agricoltura che il 21 dicembre 2016 aveva comunicato l’esclusione, dopo aver fatto proprie le conclusioni cui è giunta la Commissione di verifica, favorevole al reinserimento in applicazione al principio della Corte Europea del “legittimo affidamento” ed in quanto si sarebbe già determinato un grado di stabilità nella sfera giuridica dei destinatari.

Non entriamo in merito al percorso effettuato dal dirigente generale che ha portato alla favorevole decisione che apprezziamo, registriamo invece come a volte la tanto vituperata burocrazia si deve attrezzare per la soluzione di gravi complicazioni che la politica avrebbe dovuto prevenire (ricerca di unità di intenti da parte delle amministrazioni interessate, minore rigidità nella definizione dei requisiti di ammissibilità,…).
L’Assessorato Agricoltura si è riservato infine “di procedere ad effettuare confronti e verifiche con organi di controllo comunitario al fine di non incorrere in situazioni che potrebbero compromettere l’ammissibilità della spesa”. A questo punto ci auguriamo che nei prossimi passaggi anche la politica farà la sua parte per assicurare la completa attuazione del programma di sviluppo locale nei nostri territori.

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