Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LSU SICILIA: CIRCOLARE PER LA PROSECUZIONE DELLE ATTIVITÀ DEI 251 LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI

Sicilia. Grazie al deposito dell'emendamento potrà proseguire l'attività dei 251 Lsu
Palermo, 10 feb. 2017 – Lunedì 13 febbraio 2017 sul sito dell'assessorato alla Famiglia – come attesta la dirigente del Dipartimento dott.ssa Antonella Bullara, verrà pubblicata la nota - circolare per la prosecuzione delle attività dei 251 lavoratori socialmente utili (Lsu) che gravavano sul fondo nazionale e che, per la finanziaria 2017, in via sussidiaria rispetto alle competenze dello Stato, saranno a carico del bilancio regionale per garantire la prosecuzione delle attività.
________________
Sicilia. Asu, Crocetta:"Non c'è alcun problema, pagherà la Regione
Napoli, 9 feb. 2017 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta,
sottolinea che non c'è alcun problema per il pagamento degli Asu. La circolare
inviata ai comuni, infatti, riguarda soltanto 150 operatori su 7000 beneficiari
di contributo.

“Quei 150 operatori venivano retribuiti attraverso trasferimenti dello Stato e
sembrerebbe che lo Stato, in atto, non voglia più confermare quei pagamenti.
Sicuramente – aggiunge Crocetta – non saranno 150 lavoratori su 7000 a
sconvolgere le finanze della Regione. Nella prossima giunta di governo la
giunta delibererà di provvedere con fondi regionali al pagamento di quei
lavoratori e nel contempo aprirà una discussione col governo nazionale, perchè
continui a garantire i trasferimenti.
Per quel che mi riguarda la vicenda è chiusa e voglio rassicurare i lavoratori
che – conclude il presidente – il governo non li abbandonerà”.

Commenti