Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NOCCIOLO. CURRÒ E LAURICELLA (PD): “IL GOVERNO AGGIORNI IL PIANO NAZIONALE DI RILANCIO DELLA COLTURA”

“Aggiornare e rilanciare il piano nazionale del 2010 per lo sviluppo e la coltura del nocciolo. Lo chiedono i deputati Pd Tommaso Currò e Giuseppe Lauricella in un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri di Politiche agricole, Salute, Ambiente, Istruzione, Università e Ricerca, Sviluppo economico, Affari regionali”.

10/02/2017 - L’interrogazione è un primo atto promosso dai parlamentari per accendere i riflettori sul settore, aggiornare lo stato di attuazione del Piano nazionale corilicolo stilato nel 2010 e comprensivo di molteplici discipline normative . Un’azione politica congiunta - nata dai parlamentari siciliani e condivisa in commissione agricoltura con i deputati Oliverio, Palma, Capozzolo, Fiorio, Terrosi, cofirmatari - che mira ad una strategia volta a fare rete e sostenere i produttori in un settore che punta anche all’industria di trasformazione oltre che all’attuazione di misure di contrasto alle problematiche presenti in alcuni territori specifici.

“La coltura del nocciolo – spiegano Currò e Lauricella - vive una fase di particolare fortuna, spinta dall’industria di trasformazione. E’ un settore di grande interesse e brand italiano, di grandi prospettive”. L’Italia d’altra parte è uno dei maggiori produttori mondiali di nocciole insieme a Turchia , Spagna e Stati Uniti ed il più importante tra i paesi dell’Unione. “Con quest’atto desideriamo promuovere azioni efficaci ed adeguate nell’affrontare le problematiche di una coltura di rilevante interesse nel panorama agricolo nazionale, al fine di tutelarne lo sviluppo e risolverne le criticità”.

Il Piano del 2010 - si legge nell’interrogazione parlamentare – affrontava principalmente la concorrenza turca. L’ingresso nel mercato comunitario di nocciole estere di dubbia qualità ed a prezzi inferiori rispetto al prodotto italiano rendeva necessario un intervento nazionale da parte del MIPAAF per il coordinamento delle politiche regionali. “Oggi - aggiungono Currò e Lauricella - oltre ad essere competitivi sul mercato internazionale bisogna garantire redditività aziendale, sviluppo sociale e stabilità economica in varie aree agricole del Paese”. Nello specifico l’interrogazione a prima firma Currò richiede ai ministeri competenti, di avviare una sollecita verifica sul Piano in merito allo stato complessivo di attuazione, anche in riferimento alle azioni poste in essere fino ad oggi. Viene inoltre richiesto al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di fornire riscontro agli interroganti circa la volontà di prosecuzione o di ripresa politico programmatica del Piano sul breve e medio termine, avendo cura di aggiornare i dati delle criticità del settore all’anno in corso ed aggiornare di conseguenza le strategie.

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