“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

STALKER-PREGIUDICATO CHIEDE 10.000 EURO PER TOGLIERSI DAI PIEDI: ARRESTATO

La violenza sulle donne spesso resta tra le mura delle abitazioni, perché le vittime non denunciano chi le picchia e i motivi del silenzio sono i più disparati. I maltrattamenti vanno avanti per anni e, nel peggiore dei casi, si concludono con un omicidio. Si tratta peraltro di delitti (maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, minacce, percosse, lesioni, violenza sessuale etc.), che hanno un fortissimo impatto sociale poiché colpiscono trasversalmente classi, famiglie, generazioni, gruppi etnici di riferimento e rappresenta ormai un fenomeno con un alto numero oscuro di reati non denunciati

08/02/2017 - A Sant’Agata di Militello, i Carabinieri, traevano in arresto un pregiudicato 34enne di Randazzo, già gravato da precedenti specifici, in esecuzione ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Tribunale di Patti, per i reati di sequestro di persona, estorsione, atti persecutori e lesioni personali nei confronti della ex fidanzata. L’uomo, nel corso degli ultimi mesi, si era reso autore di reiterati comportamenti vessatori, minacciosi e violenti, nei confronti della ex compagna 37enne, tali da cagionare a quest’ultima un perdurante e grave stato d’ansia e di paura, nonché fondato timore per la propria incolumità. I Carabinieri, nel corso delle indagini, documentavano diversi episodi di violenza e di segregazione in casa, operati dal giovane nei confronti della donna. L’uomo, addirittura, sempre sotto minaccia, richiedeva alla ex. 10.000 euro per “uscire” dalla sua vita. L’uomo soggetto a o.c.c. veniva associato presso il carcere di Barcellona P.G.

La violenza sulle donne spesso resta tra le mura delle abitazioni, perché le vittime non denunciano chi le picchia e i motivi del silenzio sono i più disparati. I maltrattamenti vanno avanti per anni e, nel peggiore dei casi, si concludono con un omicidio. Si tratta peraltro di delitti (maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, minacce, percosse, lesioni, violenza sessuale etc.), che hanno un fortissimo impatto sociale poiché colpiscono trasversalmente classi, famiglie, generazioni, gruppi etnici di riferimento e rappresenta ormai un fenomeno con un alto numero oscuro di reati non denunciati, per:

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