Gibellina Capitale, un simbolo di resilienza e rinascita, la prova che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali

"Nell'anniversario del terremoto del Belìce, il nostro primo pensiero va ancora una volta alle vittime e ai loro cari. Una perdita ed un dolore che certamente non si cancellano col tempo. 15/01/2026 -  E in questa ricorrenza non possiamo dimenticare che ancora per troppe persone il terremoto non è solo un ricordo, ma una realtà quotidiana fatta di una ricostruzione che per molti versi non ha ancora restituito la normalità e la dignità che le nostre comunità meritano.  Riconosciamo i passi avanti fatti, ma sappiamo che la strada non è compiuta. Uno stimolo a proseguire nel nostro impegno per sanare queste ferite e perché presto le nostre comunità ritrovino la piena normalità." "Gibellina è un simbolo di resilienza e rinascita, la prova concreta che dalle tragedie possono scaturire nuove energie vitali per le comunità e i territori. Il riconoscimento di Capitale italiana dell'arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volan...

ACQUEDOLCI: DOPO UNA SERIE DI BLACKOUT, UN ARRESTO DEI CARABINIERI

Acquedolci (Me): controlli a tappeto nella frazione Marina di Barranca dopo una serie di blackout. Un arresto dei carabinieri
Acquedolci (Me, 29/03/2017 - Ieri mattina i carabinieri di Acquedolci, hanno avviato una serie di controlli con i tecnici del servizio “e- distribuzione S. P.A.” che hanno interessato un centinaio di abitazioni della locale frazione marina denominata “Barranca”, costituite per lo più da seconde case, utilizzate nel periodo estivo dai vacanzieri. L’azione culminava con l’arresto di C. A. cl.48, di Acquedolci.
Avviata nella mattinata, sulla scorta di strani fenomeni di corto circuito registrati in zona, l’attività veniva svolta in un’ottica di prevenzione generale dei reati verificando, al contempo, la corretta gestione delle utenze elettriche di alcune abitazioni analizzate con l’ausilio dei tecnici del gestore.

Peraltro analoga attività era già stata effettuata dalla Compagnia di Santo Stefano di Camastra nel 2016 con il precipuo intento di annullare i rischi di danni ed incendi connessi con tali situazioni è l’esito dei controlli aveva consentito di trarre in arresto alcuni soggetti di Caronia e di Santo Stefano di Camastra. Al di là della gravità del furto, infatti, la verifica ha permesso d’evidenziare i pericoli connessi alla manomissione di un palo della luce danneggiato e fatto oggetto d’allaccio abusivo che, attraverso una linea sotterranea, portava la corrente ad un abitazione, secondo modalità che mettevano a rischio l’incolumità degli occupanti, ma anche di tante altre famiglie che, nel caso di specie, sarebbero potute rimanere coinvolte dalle conseguenze dannose di un corto circuito.

Le macroscopiche lacune nella sicurezza dell’impianto di collegamento fra il palo e l’abitazione, insieme all’indebita sottrazione di una quantità d’energica elettrica ( che è in corso di concreta quantificazione), venivano rilevate dall’azione dei carabinieri che, traevano in arresto, in flagranza di reato per furto e danneggiamento aggravati l’uomo, responsabile di aver realizzato un collegamento alla rete elettrica pubblica per alimentare la propria casa di mare aggiungendo alla corrente che perveniva da un regolare contatore della luce, quella oggetto di furto.
L’individuo nel pomeriggio, dopo la convalida dell’arresto sostenuta davanti al Gip di Patti a cura del Sostituto Procuratore Dottoressa Maria Milia, è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di firma.

Commenti