BROLO: IL DISSESTO AL CENTRO DEL BOTTA E RISPOSTA TRA D'UVA, GERMANA' E LA RICCIARDELLO

La dichiarazione del PortaVoce del MoVimento 5 Stelle, Francesco D'Uva, in risposta alle repliche dell'onorevole Nino Germanà e del Sindaco di Brolo Ricciardello apparse oggi su molte testate giornalistiche. La risposta del sindaco di Brolo, Irene Ricciardello

28/03/2017 - "Le imbeccate che l'onorevole Nino Germanà, seguito a ruota dal Sindaco di Brolo Ricciardello, ritiene errate sono in realtà due. La prima deriva direttamente dall’art. 259 del Testo Unico Enti Locali, la seconda dal decreto del Ministero dell'Interno, protocollo numero 80510 dello scorso 5 maggio.
Bastava semplicemente documentarsi un po' di più per rendersi conto di cosa stavamo parlando. Loro lo sanno che, ai sensi del TUEL, l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato avrebbe dovuto essere approvata entro tre mesi dalla nomina dell’Organo straordinario di liquidazione?
Eppure questo termine perentorio non è stato rispettato.
Quanto al decreto del Ministero, poi, questi ha chiaramente prescritto l'obbligo di deliberare, entro 30 giorni dalla notifica del decreto di approvazione, il bilancio stabilmente riequilibrato del 2013, nonché (entro 120 giorni) il rendiconto 2013, i bilanci di previsione 2014 e 2015, i rendiconti 2014 e 2015 e gli altri eventuali bilanci di previsione o rendiconti.
Considerando che, carte alla mano, il decreto di approvazione è stato notificato lo scorso 24 maggio, i documenti contabili indicati si sarebbero dovuti approvare entro il 21 settembre 2016. Eppure i bilanci 2014 e 2015 non sono mai stati approvati per impossibilità contabile. L'allora Ministro Alfano sarebbe forse dovuto intervenire sciogliendo il consiglio comunale, date le palesissime inadempienze? È proprio per questo che abbiamo interrogato il Ministero, per sapere se, e con quali motivazioni, siano state concesse delle deroghe alle prescrizioni inizialmente imposte e soprattutto perché si verifichi il motivo per cui a Brolo si reputa impossibile approvare dei bilanci".

La risposta del sindaco di Brolo, Irene Ricciardello:

"Caro Francesco ti aspetto per un caffè", così il sindaco di Brolo, Irene Ricciardello, al deputato pentastellato Francesco D'Uva a seguito delle sue recenti dichiarazioni sullo stato dell'Ente comunale, che la prima cittadina non esita a definire "decisamente fantasiose".
"Venga a Brolo a toccare con mano la situazione che, a parer suo, è gravissima al punto da richiedere l'intervento del Ministero. Un Ministero che, va detto, in nome della trasparenza assoluta che esigiamo prima di tutto da noi stessi, è stato informato di ogni step finanziario dal momento del nostro insediamento. Venga a confrontarsi con dati alla mano sull'attività che definisce completamente inadeguata della mia amministrazione.

Prima di presentare un'interrogazione tanto allarmata, il parlamentare - e lo dico senza polemica - avrebbe potuto e dovuto approfondire la questione, mettendo mano alle carte. Non ho dubbi sul fatto che abbia ricevuto segnalazioni allarmistiche - sul chi e il perché ci sarebbe da aprire una parentesi che scientemente lascio chiusa - ma per dar seguito ad una denuncia di tale portata sarebbe quantomeno stato appropriato mettere insieme dei contenuti, argomenti a sostegno di quanto si asserisce. E sarebbe stato meglio fossero stati veritieri per amor di serietà", commenta. "Com'è noto -a tutti meno che all'onorevole evidentemente - la Corte dei Conti, in merito alla dichiarazione di dissesto cui è stata obbligata questa amministrazione, ha riconosciuto l’enorme sforzo da noi profuso nel tentativo di riportare chiarezza nella situazione finanziaria e contabile.”

Il sindaco Ricciardello, ribadisce l'invito al parlamentare: "Ci vorrà più di un caffè per vagliare l'intera mole di carte a capo delle quali siamo venuti per accertare una massa passiva che supera i 20 milioni di euro (fino al 2012), somma a cui dovranno aggiungersi i circa 5milioni800mila euro di debiti relativi al 2013, ma se avrà pazienza e voglia noi saremo lieti di offrire a lui e ai suoi colleghi, così come anche ai referenti territoriali che lo hanno male informato, anche una tisana e due biscotti. A spese nostre personali, s'intende - prosegue sarcastica il sindaco Ricciardello.

Siamo qui per fornire in modo amicale ogni forma di chiarimento possa essere utile all'onorevole per rasserenarsi a riguardo. È vero, la situazione di Brolo è gravissima: lo abbiamo ripetuto centinaia di volte senza ricevere tanta attenzione in passato. Adesso ce la stiamo facendo con le nostre forze a venir fuori dalle briglie in cui certi soggetti (anche qui, carta canta) l'avevano fatta sprofondare. Atti e documenti sono tutti qui in Comune, letti, studiati, analizzati e trasmessi agli organi -super partes- che la nostra Repubblica prevede nella sua struttura. Aspettano solo di essere visionati da chi lo ritenga. Noi prepariamo la moka e le carte".

La nota dell'Onorevole Nino Germanà circa le dichiarazioni del portavoce Cinque Stelle Francesco D'Uva in merito alla condizione del Comune di Brolo:

"È evidente che le recenti dichiarazioni dell'onorevole D'Uva sul comune di Brolo, semplicemente, non corrispondono a verità", così il deputato regionale Onorevole Nino Germanà, in prima linea per l'attività di risanamento del Comune, al fianco della giunta insediatasi nel 2014. "E dico che è evidente perché sarebbe bastato un semplice controllo o una banale visita al sito dell'Ente per scoprire che l'ipotesi del bilancio di previsione riequilibrato è stata approvata. Non intendo comunque addentrarmi nei vicoli della polemica, certo che il deputato sia stato imbeccato male da chi ha avuto interesse a sollevare la questione sapendo di mentire e confidando, evidentemente, nella buona fede e altresì nella poca conoscenza della reale situazione da parte dell'onorevole. Proprio a D'Uva mi rivolgo, invitandolo a sedere insieme a noi, impegnati da tre anni nella faticosa opera di risanamento di un comune che è stato ereditato in condizioni pietose, e toccare con mano la situazione. Sono certo che dopo aver valutato atti e azioni intraprese vorrà stare dalla parte della buona politica non prestandosi al gioco di quei ladri che hanno inferto a Brolo degli affondi mortali in un passato ancora fin troppo recente e doloroso per la nostra collettività.
A chiarimento", prosegue il deputato regionale, " si precisa che il bilancio di previsione riequilibrato si riferisce all'anno 2013.

Infatti, i bilanci relativi agli anni 2014 e 2015 non sono stati approvati, ma per pura e semplice impossibilità contabile che certo non è una scelta volontaria dell'amministratore. È emerso, inoltre, dal rendiconto di gestione (consuntivo) 2013, un disavanzo di 3,6 milioni oltre potenziali debiti fuori bilancio di 2,250 milioni.

Dell'attività dell'ente sono stati messi al corrente, passo dopo passo, Ministero dell'Interno, Corte dei Conti, Assessorato agli Enti Locali e Funzione Pubblica e la Prefettura di Messina, con aggiornamenti costanti e certosini, proprio in nome di una trasparenza che questa amministrazione ha propugnato dai tempi in cui rappresentava la minoranza in consiglio comunale e che ha garantito avrebbe tutelato per tutto il proprio mandato. Parlano i fatti. Aspettiamo l'onorevole D'Uva e il suo collega Villarosa a Brolo per verificare in prima persona la situazione e scoprire che sono stati approvati sia l'ipotesi del bilancio di previsione riequilibrato sia il definitivo bilancio riequilibrato", conclude.

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