MEDIATORI PER L’INTERCULTURA E LA COESIONE SOCIALE IN EUROPA, INAUGURATI A ROMA NUOVI CORSI DI LAUREA TRIENNALE

Inaugurati a Roma nuovi corsi di laurea triennale per Mediatori per l’intercultura e la coesione sociale in Europa. Fedeli: Segno del riconoscimento da parte delle istituzioni dell’importanza dell=92apertura e dell’integrazione per la costruzione di un futuro di pace per il nostro Paese e l’Europa”

Roma, 16 marzo 2017 - Inclusione e accoglienza sono elementi fondanti di una societ=E0 coesa, che fa della differenza fonte di arricchimento e sviluppo, che integra senz a escludere n=E9 emarginare. L=92avvio di questi corsi di laurea triennale, nati sotto l=92impulso del Ministero che ho l=92onore di servire, del Ministero dell=92Interno e della Comunit=E0 di Sant=92Egidio, per formare figure altamente specializzate di mediatori per l=92intercultura e la coesione sociale in Europa, =E8 segno del riconoscimento da parte delle istituzioni dell=92importanza dell=92apertura e dell=92integrazione per la costruzione d=
i un futuro di pace per il nostro Paese=94. Cos=EC la Ministra Valeria Fede=
li in occasione dell=92inaugurazione oggi a Roma dei corsi di laurea trienn=
ale dedicati alla preparazione delle professionalit=E0 denominate MICSE (Me=
diatori per l=92intercultura e la coesione sociale in Europa) presso le Uni=
versit=E0 per gli Stranieri di Perugia, Siena e Reggio Calabria. I percorsi=
di studio sono finanziati grazie a risorse del fondo FAMI, Fondo asilo mig=
razione e integrazione.

=93I corsi, che abbiamo fortemente voluto e che oggi sono realt=E0 =96 ha s=
ottolineato Fedeli =96, rimarcano la necessit=E0 irrimandabile di un interv=
ento volto a costruire ponti tra culture diverse per permettere scambio e c=
ontaminazione, per costruire progresso. Sano, sostenibile, di uguaglianza e=
pari opportunit=E0. Sono rimasta molto colpita dai dati e dalle informazio=
ni riguardo alla presenza, tra le immatricolate e gli immatricolati a quest=
i corsi, di studentesse e studenti immigrati o nuovi italiani. Sono dati ch=
e danno la misura del senso di responsabilit=E0 che queste ragazze e questi=
ragazzi sentono nei confronti di chi, come loro, ha vissuto esperienze di =
vita di cambiamento e di conquista di nuovi stati esistenziali e nuovi diri=
tti. Vedo questa volont=E0 e questa determinazione come una sorta di =91giv=
e back=92 che dovrebbe stimolarci ad essere, giorno dopo giorno, sempre pi=
=F9 all=92altezza di questo profondo senso civico e di questa apertura di o=
rizzonti che le nuove generazioni possiedono=94.

=93Il nostro sistema d=92istruzione =96 ha aggiunto - =E8 luogo virtuoso di=
inclusione, dal quale tutta la societ=E0 dovrebbe prendere esempio. Nelle =
scuole italiane studiano ogni giorno oltre 800.000 studentesse e studenti d=
i cittadinanza non italiana. Nelle nostre universit=E0, nell=92anno accadem=
ico 2015/2016, su 271.000 immatricolate e immatricolati il 5% era straniero=
. Si tratta di giovani che italiane e italiani lo sono di fatto. Manca solo=
un riconoscimento formale. Per questo ritengo che, come Parlamento, abbiam=
o il dovere di approvare al pi=F9 presto la legge che riscrive le regole de=
ll=92acquisizione della cittadinanza nel nostro Paese, legge in questo mome=
nto al Senato. Si tratta di una norma di civilt=E0 che riconosce la cittadi=
nanza per nascita sul suolo italiano nel caso in cui almeno uno dei genitor=
i di origine straniera abbia il permesso di soggiorno permanente, ius soli =
temperato, o al termine di un percorso scolastico, ius culturae. Siamo cons=
iderati, per la nostra posizione geografica, porta d=92Europa. L=92approvaz=
ione di questa legge, l=92inclusione nelle nostre scuole e l=92istituzione =
di questi nuovi percorsi formativi possono fare di noi la casa di nuove cit=
tadine e di nuovi cittadini=94.

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