Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MEDICI: LA REMUNERAZIONE NEL PERIODO DI SPECIALIZZAZIONE È UN DIRITTO, RICONOSCIUTO IL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO

Riconosciuto il diritto al risarcimento del danno al medico specialista. L’Anaao Assomed Sicilia vince ricorso in Cassazione: va concessa la remunerazione nel periodo di specializzazione. Fondamentale decisione, inizialmente rigettata dalla Corte d’Appello di Catania che dà ragione a 48 medici

CATANIA, 14/03/2017 – Importante e fondamentale successo dell’ANAAO ASSOMED SICILIA, che ha vinto un ricorso affidato agli avv.ti Alessandro Palermo e Salvatore Vittorio del Foro di Catania, per 48 medici che erano stati privati degli emolumenti durante il periodo di specializzazione; una decisione che avvalora l’azione di difesa perseguita con tenacia e serietà dal sindacato di categoria per la tutela dei Dirigenti Medici e il rispetto della legislazione in materia.
Sono appunto 48 i medici difesi dagli avv.ti Alessandro Palermo e Salvatore Vittorio del Foro di Catania, che hanno ottenuto dalla Suprema Corte di Cassazione la riforma della decisione resa dalla Corte di Appello di Catania, la quale aveva rigettato la richiesta di risarcimento del danno scaturente dal mancato recepimento delle direttive comunitarie in Italia che prevedevano la remunerazione durante il periodo della specializzazione.

I Giudici della Terza Sezione della Cassazione, invece, hanno riconosciuto il diritto al risarcimento del danno al medico specialista, iscritto a una scuola di specializzazione prima del 1991, il quale non è tenuto a provare che il corso frequentato fosse esclusivo e a tempo pieno, ma deve solo provare d’avere frequentato un corso di specializzazione senza essere stato remunerato.
Si tratta di una sentenza che fa seguito ad altre rese sullo spinoso tema dei medici specializzandi e che hanno visto lo Stato Italiano soccombente perché responsabile del danno causato dal tardivo recepimento delle direttive comunitarie.

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