Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALI. MILAZZO (SENZA UROLOGIA) MORTIFICATA DALLA REGIONE

Pure l’Ospedale di Milazzo non ha un reparto di urologia: Questo la dice già lunga sulla sua collocazione specialistica. Nel 2017 un nosocomio mancante di un reparto che rappresenta perfino una questione paritaria di genere, oltreché un servizio importantissimo per la grave e diffusa incidenza di patologie prostatiche. Molta parte delle quali potrebbero essere evitate o curate in tempo attraverso la prevenzione (a Milazzo mancante). La rarità di reparti di urologia in provincia di Messina, e in tutta l’area dei Nebrodi in particolare, è uno scempio che la sanità pubblica non dovrebbe potersi permettere. Nulla di strano, pertanto, che determinati ospedali vengano declassati

Milazzo (Me), 3 aprile 2017 - Il presidente del consiglio comunale di Milazzo, Gianfranco Nastasi ha annunciato che tra domani e dopodomani convocherà i capigruppo per concordare una riunione straordinaria del civico consesso alla presenza dei deputati per decidere quali interventi portare avanti dopo i numerosi “tagli” contenuti nella riorganizzazione sanitaria della Regione approvata dall’Ars.
“Pneumologia, otorino, nefrologia e se approfondiamo ancora troveremo dell’altro – afferma Nastasi -. Non è possibile che a Milazzo sia stato riservato questo trattamento. Il nostro è un ospedale di emergenza-urgenza che da sempre è stato considerato riferimento del comprensorio. Non trova alcuna giustificazione la pianificazione portata avanti dalla Regione. Anche Milazzo al pari di Barcellona si sente mortificata di queste decisione ed è pronta a far sentire la propria voce”.


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