Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PONTE SULLO STRETTO. "A PROPOSITO DELLE DICHIARAZIONI DI DE VINCENTI


Documento di CapitaleMessina a firma di Pino Falzea e Gianfranco Salmeri

Messina, 23.4.17 - Ma a che gioco stanno giocando? Continuano a fioccare le dichiarazioni contraddittorie del Governo sul tema del Ponte sullo Stretto.
Cerchiamo di ricordare. Ottobre 2016 Delrio, fa eco al Premier Renzi, dichiarando in una intervista al Corriere della Sera : “Lo Stato è pronto a mettere soldi pubblici"per la realizzazione dell'opera, "non è una cattedrale nel deserto." Progetto inquadrato "all’interno del corridoio europeo Napoli-Palermo”.
Ma è lo stesso Ministro che invece a fine marzo, a Messina, dice che "la concessione del Ponte è stata caducata". Cioè interrotta, fatta cadere, scrivendo la parola "fine" sulla realizzazione dell'opera.
Risultando ai più incomprensibile cosa sia potuto mutare da ottobre 2016 a marzo 2017.
Ma non solo questo, Delrio completa il suo ragionamento dichiarando che "ci siamo soffermati sul ponte ma ci siamo dimenticati di considerare che bisogna prima programmare l’alta velocità tra Roma e Reggio Calabria".

Qualche giorno dopo il Ministro Alfano definisce il Ponte "opera prioritaria"
Ed il primo aprile, il Ministro Franceschini dichiara alla stampa : "l'alta velocità deve arrivare a Catania e Palermo e per questo si deve fare il Ponte sullo Stretto".
Ma non più di dieci giorni dopo il Consiglio dei Ministri approva il Documento Economico Finanziario, nel cui "Allegato Infrastrutture" si può leggere che sull'attraversamento dello Stretto si ritorna al "progetto di fattibilità finalizzato a verificare le varie opzioni di attraversamento stabili e non stabili". E per l'alta velocità sotto Salerno, si è ancora allo studio di fattibilità, ed i progetti esistenti prevedono solo la velocizzazione di alcune tratte.

Ma non finisce qui. Un altro componente del Governo Gentiloni il ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, ieri in Sicilia, dichiara alla stampa: "quello che sicuramente si deve fare è una velocizzazione infrastrutturale del passaggio tra Calabria e Sicilia. E fin qui l'ipotesi più sviluppata, anche progettualmente, è quella del Ponte di Messina".
"Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia", scriveva Shakespeare nell'Amleto. E noi confessiamo di avere la stessa incapacità di orientarci appresso a questa congerie di posizioni contraddittorie, spesso incoerenti, espresse da autorevoli componenti del Governo, sull'argomento Ponte. E forse non ne abbiamo neanche più voglia.

Quello che va fatto adesso ė continuare nella mobilitazione collettiva delle forze vive della città per la difesa del nostro diritto allo sviluppo, mortificato dalle scelte del Governo sulle infrastrutture strategiche. Sabato 29 aprile alle 9.30, saremo alla ex Chiesa S. Maria Alemanna, insieme a Rete Civica, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Ordine degli Ingegneri, Architetti, Avvocati, Geologi, Commercialisti, a reclamare pari diritti ed opportunità per la nostra città rispetto alle altre parti d'Italia.

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