Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

HOTSPOT MESSINA BOCCIATO, D'UVA: «IL GOVERNO ASSERVITO ALL’EUROPA CHE NON RISPETTA GLI ACCORDI»

HotSpot e ricollocamenti, D'Uva: «Il Governo asservito all’Europa che neppure rispetta gli accordi. Strategia fallimentare»
Messina, 17 maggio 2017 - "La mozione del M5S relativa agli hotspot è stata bocciata. Ci saranno altri due hot spot in Sicilia a, Messina e Palermo, che si aggiungeranno a quelli di Pozzallo, Trapani e Lampedusa". E' questo il commento del PortaVoce Francesco D'Uva sulla bocciatura della mozione, presentata dal MoVimento 5 Stelle, attraverso la quale i parlamentari pentastellati avevano chiesto non soltanto la chiusura degli hotspot esistenti, e la non apertura di altri in differenti porti, ma anche che l’Europa, alla luce degli impegni presi con l’Italia, mantenesse le promesse relative ai ricollocamenti.

"Avevamo anche richiesto di rivedere il Regolamento Dublino III - ha continuato D'Uva - ossia l'accordo tra il Governo e l’Europa siglato nel maggio 2015 per fronteggiare il fenomeno migratorio. Questo prevedeva che l’Italia istituisse sul proprio territorio gli hotspot, mentre l’Europa s’impegnava a ricollocare 160 mila migranti che arrivavano in Italia e in Grecia verso gli altri Stati europei. Gli hot spot sono nati ma delle 160 mila persone da ricollocare, alla data dell’11 maggio 2017, ne sono state ricollocate solamente 5.711".

Commenti