INCENDI A NASO, INDAGINI E SOLIDARIETÀ

"Adesso la situazione è migliore rispetto la scorsa notte e sono rimasti solo pochi focolai non vasti che stanno per essere spenti. Non c'è vento, quindi ritengo che la situazione ritornerà alla normalità a breve". Lo dice il sindaco di Naso (Me) Giuseppe Letizia
Capo d'Orlando, 12/05/2017 - Un incendio si è sviluppato nel pomeriggio a Naso, nel Messinese, e si è esteso ai centri abitati di alcune frazioni del Comune che sorge sui Nebrodi. Il sindaco Letizia ha ordinato l'evacuazione di case, soprattutto nella contrada di Malò. "Con il buio - dice Letizia - i mezzi aerei non possono operare. Le folate di scirocco spingono le fiamme su più fronti e non sappiamo come intervenire. Mi dicono che qualche casa è stata raggiunta dal fuoco, anche se non l'ho visto con i miei occhi. Al momento non ci sono feriti e le vie di fuga dall'abitato sono accessibili".
Sui vari fronti del rogo operano i vigili del fuoco e le forze dell'ordine locali. Altri roghi si sono verificati nel Palermitano, soprattutto a Cefalù, dove sono intervenuti Canadair. Oggi sulla Sicilia spirano da stamane venti da Sud e le temperature anche raggiunto anche 35 gradi. (ANSA).

“Avevamo preannunciato mesi fa il pericolo derivante dai tagli alle spese a protezione civile e vigili del fuoco per quanto riguarda alloggiamenti e mezzi pesanti. In questi giorni gli incendi di Naso, Castell’Umberto, Reitano, hanno messo in serio pericolo la popolazione e gli agricoltori. I tagli verticali fatti da Roma all’insegna di una spending review irrazionale, non hanno tenuto conto delle esigenze particolari dei monti che si espongono ai venti sahariani sul versante tirrenico siciliano. Già lo scorso 16 giugno la catastrofe preannunciata, questa volta ci siamo andati nuovamente vicino e l’estate è alle porte. Nonostante queste sciagure il governo ha deciso di tagliare ulteriormente i fondi per la Protezione Civile di ben 71 milioni di euro rispetto al 2016. Chiediamo che venga presa in considerazione un nuovo piano di finanziamenti per le strutture di prossimità pronte a intervenire in caso di incendi boschivi ed evitare così, attraverso le due fasi – di prevenzione e contenimento – i danni a paesi e coltivazioni locali. Non si rischia con la salute dei cittadini, servono necessariamente maggiori risorse per il comparto prevenzione incendi.”
Lo dichiara in una nota il Senatore Domenico Scilipoti Isgrò di Forza Italia.

“Solidarietà e vicinanza alla comunità di Naso ferita dagli incendi appiccati da mani ignobili”. Così il Sindaco di Capo d'Orlando Franco Ingrillì interviene dopo i roghi violenti che hanno devastato il terreno comunale di Naso: “Abbiamo inviato i volontari della Protezione Civile a supporto delle operazioni di spegnimento e come atto concreto di assistenza nei confronti di una città con cui siamo legati da prodondo affetto, ma adesso è giunto il momento di fare fronte comune per arginare un fenomeno che puntualmente si ripropone”.
Il Sindaco, intanto, ricorda che è pubblicata all'albo pretorio l'ordinanza n. 75 del 26/04/2017 sulla prevezione degli incendi. Sulla scorta di questo provvedimento, i proprietari dei terreni o di aree incolte devono provvedere al decespugliamento e alla pulizia per evitare possibili focolai entro il 15 giugno.

In particolare, è vietato accendere fuochi in prossimità di boschi, terreni agrari e/o cespugliati, lungo le strade Comunali, Provinciali, Statali e Autostradali ricadenti sul territorio comunale. Negli stessi luoghi, non è consentito fumare o usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono faville.

I proprietari o i conduttori di aree agricole non coltivate, oltre a tutti i proprietari di aree verdi urbane incolte o di edifici con annesse aree pertinenziali, dovranno “provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia a propria cura e spese dei terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica”.
Come detto, gli interventi di pulizia dovranno comunque essere effettuati entro e non oltre il 15 giugno. In caso di inosservanza, il Comune potrà provvedere d’ufficio ed in danno dei trasgressori. Inoltre, i soggetti inadempienti saranno responsabili dei danni che, a seguito d'incendi, si dovessero verificare a carico di persone e/o beni mobili e immobili.

In caso di mancata pulizia di aree incolte o di accumulo indiscriminato di sterpaglie, sarà applicata una sanzione amministrativa che va da 100 a 600 euro. Nel caso in cui, la mancata pulizia generi o favorisca il propagarsi di un incendio, oltre alla precedente sanzione, sarà applicata una ulteriore sanzione amministrativa da 51 a 258 euro per ogni ettaro o frazione di ettaro incendiato. Nel caso invece di incendio causato da azioni anche involontarie, sarà applicata una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 10.329 euro,oltre alla prevista denuncia all’Autorità Giudiziaria.
L'ordinanza integrale è consultabile sul sito internet del Comune di Capo d'Orlando.



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