Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

MEUCCI, IL DIRITTO ALL’IDENTITÀ NON È UN OPTIONAL: A S. AGATA MILITELLO IL LIBRO DI MIMMO MÒLLICA

Domenica 28 maggio alle ore 19 nella Sala Rosa del Castello Gallego a Sant’Agata Militello, il Nuovo Gruppo Artistico Santagatese presenta la seconda edizione dell’ultimo libro di Mimmo Mollica “Meucci il figlio del… telefono mendicante a Tindari”. La triste vicenda di Carlo Meucci, figlio di Antonio Meucci, inventore del telefono, vissuto lungamente a Tindari e sepolto a Patti. Meucci, migrante e naufrago, stabilì la sua residenza in Sicilia, tra Mazara del Vallo, Marsala, Barcellona Pozzo di Gotto e Sant’Agata di Militello, lottando per il riconoscimento della sua stessa identità

S. Agata Militello (Me), 24/05/2017 – Il Nuovo Gruppo Artistico Santagatese, Associazione per l’organizzazione e la promozione di attività culturali, artistiche e ricreative, nell’ambito del Maggio dei libri, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sant’Agata di Militello, curerà la presentazione della seconda edizione del recente libro di Mimmo Mòllica “Meucci il figlio del… telefono mendicante a Tindari” (Armenio Editore). La manifestazione avrà luogo nella salone del Principi del Castello Gallego, domenica 28 maggio alle ore 19,00. Saranno presenti l’autore, Maria Catalioto, vice presidente del Nuovo Gruppo Artistico Santagatese, l’assessore alla cultura del comune santagatese, Melinda Recupero, la presidente del Nuovo Gruppo Artistico Santagatese, Rita Bartolo Santomarco, che affronteranno le tematiche scaturenti dal volume di Mollica: le identità negate, il diritto all’identità, la dignità dell’indigente, vecchie e nuove migrazioni, il naufragio e la ricostruzione dell’identità anagrafica, personale e sociale. Saranno letti alcuni brani del libro da Alessia Belfiore, Franca Casaraona e Nino Ferrara.
“Cerchiamo di essere sempre presenti nel territorio – ci dice la Presidente dell’Associazione Rita Bartolo Santomarco – e quando riteniamo di poter contribuire alla crescita culturale della nostra Comunità, ci siamo, come in questo caso”.
Mimmo Mòllica, pseudonimo di Domenico Molica Colella, originario di Gioiosa Marea, autore e conduttore radiotelevisivo, giornalista e studioso di tradizioni popolari, ha già pubblicato diversi volumi, tra i quali “Le più belle canzoni siciliane” Armenio Editore, citato da Dacia Maraini nel suo romanzo “La Grande festa”, edito Rizzoli. Collabora con la Rai ed ha preso parte a varie trasmissioni radiofoniche e televisive. Il libro racconta la triste vicenda di Carlo Meucci, figlio di Antonio Meucci, inventore del telefono, vissuto lungamente a Tindari e sepolto a Patti. Meucci fu migrante e naufrago e al ritorno dall’America, dove era andato a cercare il padre, stabilì la sua residenza in Sicilia, tra Mazara del Vallo, Marsala, Barcellona Pozzo di Gotto e Sant’Agata di Militello, dove risulta residente sin dal 15 giugno 1942 in via Bottego 2.

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