Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

SANITÀ, FSI-USAE: “PIÙ ANESTESISTI NELLE NUOVE PIANTE ORGANICHE DELLA SICILIA"

Sanità. La Fsi-Usae incontra il Presidente Rosario Crocetta: "Maggiori risorse per finanziare le nuove piante organiche della Sicilia"

Palermo, 25/05/2017 – Rosario Crocetta e del Capo Gabinetto Enrico Vella, e di una delegazione del sindacato Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei. Sono state chieste importanti ed essenziali modifiche alle nuove piante organiche degli ospedali siciliani, modifiche determinanti per incrementare le risorse finanziarie utili alle nuove assunzioni di personale sanitario medico, infermieristico e per dare una equa risposta alle esigenze di alcune aziende sanitarie, come quelle di Agrigento, Catania, Enna e Caltanissetta.

La segreteria regionale Fsi-Usae ha chiesto di risolvere l'annosa problematica relativa agli anestesisti nella regione Sicilia, situazione tragica nella provincia di Caltanissetta dove sui 60 anestesisti previsti, sono presenti soltanto in 30. Il Sindacato ha chiesto il ricorso alle prestazioni aggiuntive per gli anestesisti che hanno rapporto di esclusività con le aziende sanitarie, con le stesse tariffe previste per il servizio svolto in emergenza dai medici anestesisti impegnati in incentivazione nell'ambito del sistema di emergenza- urgenza della regione Sicilia (D.A. n. 2254/2016). La Fsi-Usae ha, inoltre, chiesto al Presidente Crocetta di intervenire presso il Ministero della salute, per fare allargare il numero degli specializzandi nelle scuole di Anestesia e rianimazione.

Per le aziende sanitarie del catanese, la segreteria ha invece chiesto di rivedere la riduzione dei posti letto per evitare l'intasamento dei pronto soccorso. Una diminuzione dei posti letto potrebbe portare disordini nei pronto soccorso, aumento delle prestazioni e tensione tra gli operatori e l'utenza. Il Presidente ha assicurato il massimo impegno per garantire i livelli essenziali di assistenza, la copertura economica per le nuove assunzioni.

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