Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UNIVERSITÀ: 146 MILIONI PER I PROGETTI DI SVILUPPO DEGLI ATENEI

Roma, 13 maggio 2017 - Sono 165 i progetti degli atenei finanziati nell’ambito del piano triennale di sviluppo del sistema universitario 2016-2018. Lo ha annunciato oggi la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli nel corso della sua visita a Pisa.
Lo scorso 20 dicembre le università hanno trasmesso al Ministero le loro proposte. I progetti dovevano riguardare:
• Azioni di orientamento in ingresso e in itinere delle studentesse e degli studenti e internazionalizzazione dell’offerta formativa;
• Modernizzazione degli ambienti di studio e ricerca e innovazione delle metodologie didattiche;
• Valorizzazione delle docenti e dei docenti e reclutamento di giovani ricercatrici e ricercatori.
Complessivamente sono stati valutati e finanziati 165 progetti, di cui 70 finalizzati ad azioni di orientamento delle studentesse e degli studenti o internazionalizzazione dell’offerta formativa, 66 per la modernizzazione degli ambienti di studio e ricerca, 29 per la valorizzazione delle docenti e dei docenti e il reclutamento di giovani ricercatrici e ricercatori. Quest’ultima misura consentirà di bandire circa 100 posti aggiuntivi di ricercatrici e ricercatori distribuiti in 12 Atenei.

“Si tratta di una progettualità molto articolata da cui emerge la vivacità delle nostre università e l’obiettivo di investire in particolare a supporto di politiche per le studentesse e gli studenti - commenta la Ministra Fedeli -. Gli atenei italiani sono uno degli assi più significativi dello sviluppo del Paese. I fondi stanziati sono uno sguardo verso il futuro, sono uno strumento di miglioramento che incentiva l’internazionalizzazione, le azioni di orientamento delle studentesse e degli studenti a sostegno del loro successo formativo, gli interventi di miglioramento degli ambienti in cui si svolge l’attività accademica, la mobilità e le assunzioni delle ricercatrici e dei ricercatori”.

Per l’attribuzione del finanziamento il Miur si è avvalso del supporto di un Comitato di valutazione misto composto da membri del Ministero e dell’Agenzia di valutazione dell’università e della ricerca (ANVUR), che ha valutato le proposte secondo criteri di chiarezza e coerenza, fattibilità, adeguatezza economica e capacità del progetto di apportare un significativo miglioramento rispetto alla situazione di partenza dell’ateneo.
Sono stati attribuiti in tutto 146 milioni di euro per la realizzazione dei progetti nel corso del triennio. A conclusione del periodo di programmazione, nel 2019, sulla base dei risultati raggiunti, i finanziamenti attribuiti saranno confermati o recuperati in proporzione al tasso di raggiungimento degli obiettivi e dei target autonomamente scelti da ogni atenei rispetto agli indicatori ministeriali.


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