Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

A SCUOLA A LUGLIO, LA RETE DEGLI STUDENTI CANTA VITTORIA A NISCEMI

Palermo, 1 lug. 2017 – Una grande vittoria per tutti gli studenti e le studentesse dell`istituto d`istruzione superiore Leonardo da Vinci di Niscemi. Sarebbero dovuti tornati a scuola a luglio, causa mancato compimento del monte ore necessario alla fine dell`anno scolastico per problemi all`impianto di riscaldamento da risolvere.
"La storia di Niscemi si è conclusa con un lieto fine, ma non vogliamo più parlare di favole quando si tratta di sicurezza a scuola" dichiara Flavio Lombardo, coordinatore della Rete degli Studenti Medi Sicilia. Il sindacato studentesco continua a monitorare i casi di scarso ascolto agli studenti e a rispondere con azioni adeguate.
"Siamo stati pronti a scendere in Piazza e ad aprire tavoli tecnici promessi e mai mantenuti. È l`ora di giungere a una tutela legislativa, garantitaci soltanto da una legge regionale sul diritto allo studio, che parli di edilizia, trasporti, didattica, gratuità e servizi agli studenti." conclude Lombardo.

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