Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

MESSINA. L’ENTE TEATRO INCONTRA LE COMPAGNIE LOCALI PER PROPORRE UN PROGETTO DI STABILITÀ

L’E.A.R. Teatro di Messina con la nuova governance nella giornata di giovedì 15 giugno alle ore 15.00, presso il Teatro Vittorio Emanuele – Sala Sinopoli 4° piano – terrà un incontro con le compagnie e gli artisti locali per avviare un confronto sulle idee di progettazione futura del Teatro di Messina.

Messina, 14/06/2017 - In questo incontro il Teatro di Messina affronta due sfide: mettere in piedi una riforma del Teatro per consentire all’Ente l’accesso ai contributi ministeriali destinati ai Teatri di Produzione e coagulare le realtà locali per attuare un progetto di stabilità tramite il quale si vuole continuare a fare Teatro, nonostante le difficoltà economiche e soprattutto logistiche della città di Messina. Il nuovo Direttore artistico della Prosa, Simona Celi, dichiara: «Ho già iniziato ad instaurare brevi colloqui verbali con le compagnie del territorio che ritengo un tessuto artistico di grande rilievo culturale per la città».

«Ritengo impossibile continuare con gli spettacolini ma appare necessaria una progettazione anche da parte dei messinesi, allineata con la normalità di un Teatro».
E poi l'apertura agli attori messinesi: «Il progetto è quello di fare un censimento delle capacità attoriali che ritengo meritevoli di lavorare con una grande struttura come l’Ente Teatro, c'è tanto qui, e non si conosce nulla. Vorrei aprire audizioni, creare, se possibile, una compagnia del Teatro di Messina al fine di dare giusta visibilità al Teatro al di fuori dei confini regionali».

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