Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

PIRAINO E GIOIOSA MAREA, 10 LAVORATORI “IN NERO” E 10 IRREGOLARI

Patti (Me), 15 giugno 2017 - Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo e dei Nuclei Ispettorato del Lavoro di Palermo e Caltanissetta, attivati e coadiuvati dai militari della Compagnia Carabinieri di Patti con il coinvolgimento di diverse Stazioni e di personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, effettuavano mirati controlli, nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea, a due strutture ricettive, nel quadro di una più ampia azione di contrasto al fenomeno del lavoro sommerso, nonché di altre violazioni in tale delicato settore.

In particolare venivano effettuati accessi ispettivi congiunti presso il villaggio turistico “Baia Calavà” di Gioiosa Marea ed il villaggio “Calanovella mare” di Piraino. Nel corso dell’attività venivano identificati complessivamente circa 50 lavoratori intenti nello svolgimento delle loro mansioni, dei quali 10 risultati completamente “in nero” ed altri 10 irregolari nella loro posizione lavorativa per altri motivi. Immediatamente scattava la sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di quattro aziende con la comminazione di ammende per un valore complessivo di 110.000 euro e sanzioni amministrative per 50.000 euro.

Nel contesto delle medesime attività venivano ispezionati anche alcuni cantieri operativi per la realizzazione di opere di ristrutturazione edili, ravvisando irregolarità in materia di mancata sorveglianza sanitaria, mancata informazione al lavoratore, scarsa viabilità di cantiere, mancanza della segnaletica di pericolo, nonché utilizzo di attrezzature non conformi e assenza di talune autorizzazioni ministeriali. Tali mancanze determinavano il deferimento in stato di libertà di quattro soggetti titolari di altrettante ditte di costruzioni edili.

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