Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

PIRAINO E GIOIOSA MAREA, 10 LAVORATORI “IN NERO” E 10 IRREGOLARI

Patti (Me), 15 giugno 2017 - Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo e dei Nuclei Ispettorato del Lavoro di Palermo e Caltanissetta, attivati e coadiuvati dai militari della Compagnia Carabinieri di Patti con il coinvolgimento di diverse Stazioni e di personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, effettuavano mirati controlli, nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea, a due strutture ricettive, nel quadro di una più ampia azione di contrasto al fenomeno del lavoro sommerso, nonché di altre violazioni in tale delicato settore.

In particolare venivano effettuati accessi ispettivi congiunti presso il villaggio turistico “Baia Calavà” di Gioiosa Marea ed il villaggio “Calanovella mare” di Piraino. Nel corso dell’attività venivano identificati complessivamente circa 50 lavoratori intenti nello svolgimento delle loro mansioni, dei quali 10 risultati completamente “in nero” ed altri 10 irregolari nella loro posizione lavorativa per altri motivi. Immediatamente scattava la sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di quattro aziende con la comminazione di ammende per un valore complessivo di 110.000 euro e sanzioni amministrative per 50.000 euro.

Nel contesto delle medesime attività venivano ispezionati anche alcuni cantieri operativi per la realizzazione di opere di ristrutturazione edili, ravvisando irregolarità in materia di mancata sorveglianza sanitaria, mancata informazione al lavoratore, scarsa viabilità di cantiere, mancanza della segnaletica di pericolo, nonché utilizzo di attrezzature non conformi e assenza di talune autorizzazioni ministeriali. Tali mancanze determinavano il deferimento in stato di libertà di quattro soggetti titolari di altrettante ditte di costruzioni edili.

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