Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

DROGA A MILI SAN PIETRO: PIANTE DI CANNABIS ALTE 2 METRI, UN ARRESTO

Mili San Pietro (Me), 18 agosto 2017Continua incessante il lavoro dei carabinieri della Compagnia di Messina Sud, impegnati in servizi di prevenzione e repressione al dilagante fenomeno dell’abuso di stupefacenti. Nella giornata di ieri, 17/08/2017, è scattata un’operazione nelle campagne di Mili San Pietro dove da giorni i militari dell’Arma seguivano movimenti sospetti nei pressi di un casolare. Dopo diversi appostamenti, gli uomini della Stazione di Bordonaro coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e dallo squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia, attualmente impiegati in supporto alle attività di controllo del territorio in aree impervie, hanno scelto il momento migliore per fare irruzione nella casa risultata essere di proprietà del 43enne messinese Felice Bonasera.

La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire all’interno novanta piante di cannabis indica alte fino a 2 metri, interrate in vasi di plastica, in un ambiente illuminato da grossi fari alogeni e refrigerato da ventilatori ed un condizionatore. L’ingegnoso sistema ideato per favorire la crescita dello stupefacente in ambiente chiuso era alimentato da un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Nel corso di una seconda perquisizione in un’altra abitazione dell’interessato i militari rinvenivano circa 150 grammi di hashish ed un bilancino di precisione. L’operazione si è conclusa con l’arresto del 43enne, accusato di detenzione e produzione di stupefacenti nonché furto aggravato, che sarà processato con il rito direttissimo. Il blitz dei carabinieri dimostra con quale attenzione venga contrastato il consumo smisurato di stupefacenti e conferma il constante impegno delle forze dell’ordine a presidio del territorio.

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