ELEZIONI SICILIA: CROCETTA E BUSALACCHI FUORI DAI GIOCHI, MA NON TUTTO E' PERDUTO?

PALERMO, 14/10/2017 - Incredibile eppure vero. L'attuale presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta è fuori dalle elezioni regionali del 5 novembre in Sicilia. Il Tar di Palermo ha respinto i due ricorsi presentati dal Comitato Micari e del governatore della Sicilia Crocetta contro l'esclusione della lista 'Micari-Arcipelago" a Messina, stabilita dall'ufficio elettorale circoscrizionale. Già ieri il Tar di Catania aveva respinto il ricorso del Governatore e del Comitato Micari.

Un duro colpo per Crocetta per Micari e per tutta la compagine. Crocetta esce così definitivamente dalla competizione elettorale del prossimi 5 novembre in Sicilia, così come non vi prenderà parte la lista «Megafono», movimento che Crocetta ha «sacrificato» per volere di Matteo Renzi, proprio per fare salve le liste provinciali 'Micari-Arcipelago», nelle quali Crocetta aveva collocato i suoi candidati, dopo che Leoluca Orlando non era riuscito a comporle per intero con candidati "civici». Crocetta aveva rinunciato alla (ri)candidatura per il secondo mandato sempre su richiesta di Renzi, in favore del rettore dell'università di Palermo, Fabrizio Micari.

Altro 'disastro' in casa 'Noi siciliani con Busalacchi – Vox Populi- Sicilia libera e sovrana' con la ricusazione da parte della Corte d’Appello della lista Busalacchi-Pinsone che hanno presentato "un dossier contenente la documentazione sulla lista, le contestazioni errate formalistiche e strumentali degli Uffici istruttori, le controdeduzioni dei legali della Lista, la documentazione giurisprudenziale a favore della Lista del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, la contestazione gravissima della mancata integrazione nel dispositivo elettorale promulgato dalla Regione Siciliana della normativa della Legge Severino, per scelta chiaramente dolosa, omissione che comporta la decadenza dell’intero processo elettorale siciliano”.

Confermata la ricusazione della lista Noi siciliani con Busalacchi il movimento presenterà ricorso al Tar. Lo schema di ricorso è stato presentato ieri, venerdì 13 ottobre, alle ore 10.30, in una conferenza stampa che si tenuta presso la sede del movimento, in via Archimede 161 a Palermo.




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